Il Collegio arbitrale regionale ha adottato la sanzione massima, ma intanto prosegue l'azione penale

Si è conclusa nel peggiore dei modi, per loro, la vicenda dei medici di guardia di piazzale Europa a Perugia che non rispondevano alle chiamate impegnati- secondo il rapporto delle forze dell’ordine -a dormire beatamente, mentre i telefoni penzolavano staccati
I medici, infatti, sono state licenziati.
Il provvedimento dopo che, successivamente alla scoperta, le guardie mediche di Perugia erano state allontanate dalla loro sede a titolo cautelativo.
La drastica decisione del collegio arbitrale regionale, dopo avere sentito gli medici coinvolti.
I sanitari erano stati denunciati per interruzione di pubblico servizio all’esito di un controllo effettuato dagli uomini del nucleo operativo, allertati da moltissime telefonate di cittadini che non riuscivano a contattare il servizio e che intasavano il centralino del 118, servizio preposto alle urgenze e non alle necessità di medicina generale.
Non è stata accolta, quindi, la tesi difensiva che intendeva farsi forte di una presunta prassi per la quale, mentre uno dei medici rimaneva di vedetta, gli altri si riposavano dalle fatiche quotidiane e che voleva dimostrare che c’erano stati interventi medici poco prima dell’irruzione dei carabinieri.
La vicenda continua per l’aspetto penale, in quanto la Procura ha avviato un’indagine formale inviando agli interessati la prevista comunicazione di garanzia
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