L'assessore Stufara risponde a Zaffini, che aveva criticato l'assessore per aver a sua volta criticato Giovanardi per la "pochezza" delle azioni su tutti gli automobilisti

La lotta alla droga, in Italia, si vorrebbe fare anche con un programma sperimentale del Governo con cui si richiede l’esame tossicologico prima di conseguire patentino e patente.
Un’iniziativa a cui dovrebbe aderire anche l’Umbria, ma anche qui, al di là della bontà e dell’efficacia della iniziativa che appunto il programmata tende a verificare, le forze politiche trovano occasione per polemizzare.
“E’ voler trovare degli appigli per attaccare il provvedimento sulla base di una gestione ideologica della tossicodipendenza che finora ha tenuto banco in Umbria”. Così ha detto Franco Zaffini, capogruppo regionale di Alleanza nazionale – Pdl, intervenendo sulle dichiarazioni dell’assessore Damiano Stufara relativamente sul cosiddetto ‘droga test’, proposto dal sottosegretario Giovanardi.
“L’Esecutivo regionale cerca di sminuirne la validità con argomentazioni di bassa propaganda. Se, infatti, da una parte è auspicabile che chiunque si metta alla guida di un automezzo lo faccia in
completa lucidità,
dall’altra è innegabile che le categorie dei giovani e giovanissimi sono quelle che rischiano di più”.
“Vorrei ricordare a Stufara – continua il capogruppo di An-Pdl – che anche in Umbria, così come nel resto d’Italia sulle vittime della strada incidono sensibilmente le stragi del sabato sera, legate, inevitabilmente, all’abuso di alcol e droga”.
 
A questa critica la Regione ha risposto subito che “non è assolutamente contraria alla sperimentazione del progetto proposto dal sottosegretario Giovanardi teso a condizionare il rilascio della patente di guida e del certificato di idoneita’ per i ciclomotori alla dimostrazione di una situazione di astinenza da droghe.
Al contrario, abbiamo proposto di allargare la rilevazione all’intera popolazione dei guidatori e per tutte le tipologie di patente compresa la verifica di idoneita’ in sede di rinnovo del documento”.
”Il progetto prevede la sperimentazione del progetto in varie realtà regionali, tra cui Perugia – ha aggiunto l’assessore Stufara. Di certo l’iniziativa riscuote il nostro interesse ed è pienamente condiviso rispetto alla sua finalità.
Abbiamo semplicemente segnalato che un’effettiva riduzione degli incidenti stradali non può prescindere da un’azione informativa capillare. Per questo motivo abbiamo chiesto di non coinvolgere un unico segmento della popolazione, per quanto significativo e degno di particolare attenzione, ma tutti i guidatori, criticando, su questa come su altre vicende, l’enorme distanza fra annunci mirabolanti sui media e la sostanza vera delle proposte avanzate che appare poca cosa”.
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