L'Amministrazione comunale ha istituto un apposito osservatorio la cui prima riunione si terrà il 24 marzo; il tema verrà affrontato anche nel Consiglio di mercoledì per iniziativa di Rifondazione comunista
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Istituito a Marsciano un osservatorio sullo stato dell’economia locale: si terrà la prima riunione il 24 marzo.
Si tratta di una iniziativa intrapresa dall’Amministrazione Comunale al fine di monitorare e valutare gli effetti della crisi economica nel tessuto produttivo e discutere insieme a tutti i soggetti interessati, imprese e lavoratori, le possibili azioni che il sistema locale può mettere in campo per venire incontro in primo luogo a coloro che, senza godere di altri ammortizzatori sociali, dovessero perdere il proprio posto di lavoro.
“Siamo convinti che il rafforzamento conosciuto in questi anni dal sistema economico locale – dice Alfio Todini – aiuterà lo stesso ad affrontare meglio una crisi che si annuncia molto seria, che a Marsciano viene affrontata con la giusta preoccupazione. Molte imprese in realtà segnalano una crescente difficoltà di rapporto con il sistema bancario e di accesso al credito e su questo, come su altro, non vediamo un Governo nazionale sufficientemente impegnato. Le norme recentemente approvate a “favore” dei lavoratori precari (il 20% dell’ultima retribuzione per chi perde il lavoro) sono poco più di una elemosina”.

Tematica questa della salvaguardia della condizione economica locale, che sarà anche al centro del Consiglio Comunale di mercoledì, visto che Santi del PRC ha presentato un ordine del giorno avente ad oggetto “misure per la tutela dei lavoratori di fronte alla crisi”, dove chiede all’Amministrazione Comunale di esentare totalmente o parzialmente coloro che perdono il lavoro dal pagamento delle tariffe di competenza comunale, in base ad un odg approvato dalla Regione Umbria.
Prosegue l’assessore marscianese affermando che “il Comune di Marsciano ha già allo studio possibilità e modalità per poter diminuire le tariffe locali in primo luogo a questi soggetti, non escludendo forme di aiuto come esenzioni o sospensioni dei pagamenti per tutto il periodo di lavoro. Occorrerà poi recuperare quante più risorse possibile per alimentare ed incrementare il fondo di solidarietà istituito dal Comune di Marsciano con il bilancio di previsione 2009. Dal punto di vista delle misure strutturali di aumento della spesa sociale occorrerà che la nuova amministrazione confermi la destinazione a questo fine dei proventi derivanti dall’apertura della nuova farmacia comunale prevista, a Marsciano, entro il 2009”.

Conclude Todini con un pensiero su come uscire da questa crisi: “la valutazione che insieme dovremo compiere non può assumere come unico orizzonte quello della crisi ma, cercando di guardare in avanti, dovremo anche predisporre iniziative che siano di sostegno alle imprese per cercare di fare anche della crisi un’ occasione di rilancio e miglioramento. La questione non riguarda solo, sebbene anche, infrastrutture viarie, finanziamenti e opere pubbliche; essa deve includere anche attività sul versante della formazione e riqualificazione professionale e dei servizi che, dalla comunicazione all’innovazione tecnologica e ai rapporti con la pubblica amministrazione, possono rappresentare le basi per un sistema, che nel suo insieme, possa uscire dalle difficoltà attuali più unito e più forte.
Il sistema delle imprese e il mondo del lavoro dovranno continuare a trovare nelle istituzioni locali una “sponda” che sappia farsi sentire vicina e operare, con competenza e conoscenza dei problemi reali. Nella consapevolezza che proprio il tessuto produttivo locale rappresenta un patrimonio pubblico di importanza centrale per la qualità della vita dell’intera nostra comunità. Per l’occupazione che garantisce, l’indotto che genera ed i servizi che anche grazie a tutto ciò possiamo, come amministrazione, fornire a cittadini e famiglie”.

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