Vip e non hanno scelto di vivere a Monte Castello o di passare qui il fine settimana e gran parte delle vacanze estive. C’è chi ha scelto di sposarsi, altri di fissarvi la propria dimora. Dal Ministro Renato Brunetta a Carlo Ripa di Meana, dal chirurgo di fama mondiale Ezio Morelli, nato proprio a Monte Castello ai fondatori dell’International School of Art, tutti dicono di aver trovato qui la giusta dimensione per vivere.
Le interviste che seguono sono solo un piccolo esempio di alcuni abitanti che hanno scelto Monte Castello. Abbiamo chiesto loro di motivare tale preferenza tra i tanti borghi di cui è ricca la nostra bella Italia.
Il primo a rispondere con entusiasmo è stato l’onorevole Carlo Ripa di Meana che ha scelto di vivere e sposarsi a Monte Castello. “Alcuni amici mi avevano decantato le qualità di questo borgo, ma fino a quando non ci sono venuto in occasione di uno spettacolo al Teatro della Concordia, non riuscivo a capire quali fossero le differenze e le ricchezze di questo luogo. Ho cominciato così a venirci sempre più spesso per la tranquillità che sapeva offrirmi, per la gente rispettosa ed ospitale, ma anche sorprendentemente discreta. Mi sono sentito un cittadino normale in un paese di gente comune, e questo mi ha spinto a stabilirmi e a sposarmi qui”.
“Cercavamo un posto tranquillo, lontano dal caos frenetico della città – ci dice una coppia di Bergamo – e arrivati nella vicina Fratta Todina ci indicarono Monte Castello per le nostre esigenze. Arrivammo prestissimo cercando di capire dove fossero gli abitanti. Poi abbiamo visto qualche cartello e scelto la casa che faceva al caso nostro. Ci siamo subito ambientati e ormai da un po’ facciamo parte a vario titolo delle associazioni locali. Mio marito ha trovato il luogo ideale per prepararsi alle gare podistiche e tanti amici”
Il professor Fontana, membro dell’equipe che più volte operò Giovanni Paolo II, ricorda che venne qui incuriosito dalla posizione di questo luogo e volle visitarlo con sua moglie. Salendo per i tornanti, cresceva già l’amore per Monte Castello. E’ rimasto molto sorpreso dell’organizzazione che ha questo comune, del senso civico che hanno i suoi abitanti e del silenzio che si respira.
Il Ministro Renato Brunetta è uno dei più innamorati di questi luoghi, e non appena può viene a Monte Castello “per staccare la spina”.
“Questo paese ha una grande ricchezza. Qui ancora si può venire in piazza a leggere il giornale e godersi nel contempo un panorama invidiabile. Qui ci sono zone dove il cellulare non ha campo e ciò che ti si apre davanti agli occhi ti spalanca e illumina la mente. Questo antico borgo dovrebbe essere inserito in tutti gli itinerari per visitare l’Umbria per la sua cultura, per la sconfinata natura che lo circonda, per l’ospitalità che sa offrire questa gente. Merita attenzione il fatto che in un paese così piccolo ci siano tante associazioni che grazie al totale volontariato crea dei veri e propri eventi per vivere e far vivere Monte Castello”.
“Ho sempre vissuto in una città come Roma – ci racconta un altro residente illustre – per la precisione a due passi dall’aeroporto di Ciampino, che mi permetteva di raggiungere in pochi istanti il luogo di lavoro. Ho sempre amato la vita senza stress ma essendo colonnello dell’aviazione dell’Esercito Italiano, non me lo permetteva perché spesso ero in viaggio. Volevo fermarmi, e non appena sono stati i miei figli a “prendere il volo” – nel senso che sono diventati grandi – mi sono deciso a cercarmi un luogo tranquillo e sono arrivato a Monte Castello. La casa in cui abito l’ho restaurata – era una casa colonica – mantenendo integre quelle caratteristiche della vita contadina. Qui ho potuto realizzare un sogno che avevo sin da bambino: quello di avere una piccola vigna e di produrre del buon vino”.
Il grande potere di Internet ha invece attirato i fondatori della scuola di pittura americana che vanta tra i suoi docenti i maggiori esponenti di pittura e scultura degli Stati Uniti.
“Cercavamo un luogo unico, incantato, dove poter fondare una scuola di pittura e scultura per dare possibilità a tutti di formarsi ed affermarsi nel campo dell’arte. Internet ci ha dato una grossa mano per una prima selezione; poiché visitando il sito del Comune e quello del teatro, ci è subito sembrato il luogo ideale. Poi sono venuti i sopralluoghi e quindi la scelta. Essendo vicini alle più grandi città d’arte umbre e piuttosto vicini alle culle della cultura come Roma e Firenze, i nostri allievi che vengono da tutto il mondo possono fare esperienza ed alcuni di loro hanno deciso di stabilirsi qui”.
Alla nostra intervista non poteva sfuggire il sindaco Roberto Cerquaglia. “Sono nato e cresciuto qui, ed ora ho l’onore e l’onere di amministrare il mio paese. Non è facile amministrare un piccolo comune come questo. Il tessuto urbanistico, che conserva ancora le caratteristiche di un “castrum medievale”, la natura che ci circonda con i suoi sapori e l’elevato grado di civiltà che ha questo paese sono punti di forza, ma non basta. Il turismo infatti, viene di sovente dirottato verso i grandi centri, ma questi “itinerari minori”, se così li vogliamo chiamare, non hanno nulla da invidiare. Credo che la ricchezza sia proprio questa: bisogna scegliere di venire a Monte Castello. Certo l’ingresso nel club de “I Borghi più belli d’Italia” e in “CittàSlow” ci danno un vantaggio rispetto ad altre piccole realtà, ma chi viene qui e poi sceglie di viverci, è perché ha trovato le risposte alle esigenze della vita quotidiana. Tutti noi dobbiamo impegnarci affinché la gente che viene qui, possa avere il desiderio di tornarci con gli amici”.










