L'Asgi segnala come la nuova legge "pacchetto sicurezza" rischi di incentivare la tratta, lo sfruttamento e gli abusi sui minori

Il disegno di legge sulla sicurezza scatena nuove polemiche dopo quelle dei medici. Se il testo sarà approvato diventerà impossibile denunciare in Italia la nascita di un bambino se figlio di immigrati irregolari.
Il testo del Decreto sicurezza – già approvato dal Senato e in discussione alla Camera – introduce infatti l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta dei provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, compreso l’atto di nascita.
Al di là del burocratese questo significa che diventerà impossibile denunciare in Italia la nascita di un bambino se figlio di immigrati irregolari.
Lo denuncia in una lettera a tutti i deputati l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) per la quale ci saranno anche “Bambini invisibili”.
Lo saranno quelli nati in Italia da immigrati non regolari, e il nostro Paese violerà così la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia nel 1991, che prevede per ogni minore il diritto fondamentale «a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni famigliari».
«I minori che non saranno registrati alla nascita – si legge nella lettera inviata a tutti i parlamentari – resteranno privi di qualsiasi documento e totalmente sconosciuti alle istituzioni: bambini invisibili, senza identità, e dunque esposti a ogni violazione di quei diritti fondamentali che ai sensi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza devono essere riconosciuti a ogni minore. Proprio a causa della loro invisibilità, saranno assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e di tratta di esseri umani».

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