La senatrice del Pdl Ada Spadoni Urbani è insoddisfatta della assegnazione all’Umbria dei finanziamenti per il servizio ferroviario. «Non tiene conto delle differenze nel servizio che ciascuna realtà locale riceve da Trenitalia e non difende i pendolari dell’Umbria», secondo la senatrice, il criterio della ripartizione dei fondi (480 milioni di euro all’anno fino al 2011) previsti dal decreto 185/2008 e destinati ad assicurare i servizi di trasporto ferroviario regionale.
«Avevo chiesto, con un emendamento trasformato poi in interpellanza – afferma la Urbani in una nota – che i fondi venissero ripartiti tenendo conto delle maggiori esigenze di quelle realtà locali, come l’Umbria, non servite dall’Alta velocità. Il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e per i trasporti, on. Mantovani, nella sua risposta, ha rivelato che la Conferenza delle Regioni, dove siedono anche i rappresentanti dell’Umbria, ha deciso di destinare proporzionalmente i fondi sulla base della serie storica dei trasferimenti finalizzandoli a garantire l’attuale livello dei servizi».
«È un fatto che lascia perplessi – ha commentato la senatrice – visto che nessun rappresentante dell’Umbria in sede di Conferenza delle Regioni sembra essersi pubblicamente lamentato per questi criteri o fatto richieste per chiedere ulteriori risorse per offrire alla popolazione un servizio ferroviario migliore che difendendo i diritti dei nostri pendolari ai collegamenti veloci. Io le avevo già fatte in Senato».
Evidentemente il peso dei rappresentanti dell’Umbria è ben poca cosa rispetto alle “potenze” di altre regioni: un piccolo assaggio di federalismo.
- Redazione
- 19 Marzo 2009










