Questo è uno dei due obiettivi principali del Circolo "Nuova Sinistra", l'altro è la difesa da insediamenti inquinanti

La Politica è in movimento anche a San Venanzo, è nato il circolo “Nuova Sinistra”.
L’obiettivo del circolo, secondo i promotori è quello di riunire tutte le forze della sinistra storica presenti sul territorio del comune e, assieme, quello di portare un forte vento di novità nella politica territoriale.
Il circolo sottolinea in particolare la massiccia presenza di giovani .
Tante le proposte del circolo: dalla riappropriazione della gestione diretta di alcuni servizi, come ad esempio la mensa scolastica, alla valorizzazione delle aree marginali del territorio attraverso il loro sfruttamento per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, teleriscaldamento, riattivazione dei mulini del Fersenone), dalla costituzione di una nuova cooperativa composta da giovani del posto per la gestione del Museo e del sentiero Vulcanologico, alla istituzione di servizi sociali rivolti in particolare agli anziani e ai bisognosi, come il servizio di spesa e medicinali a domicilio.
Centrali, tuttavia, due questioni che peraltro sono state motivo di forte dissenso con l’attuale amministrazione e che, nei mesi scorsi, hanno suscitato un grande dibattito tra i cittadini sanvenanzesi. La prima questione, irrinunciabile, concerne la battaglia, ritenuta necessaria, da condurre a favore della presenza della sede della Comunità Montana a S. Venanzo. Infatti, il decreto regionale 145/2008 ha portato alla costituzione di un’unica comunità montana per la provincia di Terni composta da ben 30 comuni e ha relegato in tal modo il comune di San Venanzo, da sempre fulcro politico e programmatico dell’ente montano, in una posizione di totale marginalità. 
Il secondo punto invece concerne la modifica del piano regolatore affinché non si ripetano situazioni quali quelle verificatesi nella frazione di Ripalvella con l’autorizzazione all’allestimento di un allevamento intensivo di suini e altre vicende urbanistiche del capoluogo in evidente contrasto con la linea guida delle politiche territoriali che è quella di una gestione del territorio incentrata sul pieno rispetto dell’ambiente, sulla valorizzazione delle sue risorse e bellezze naturalistiche e sulla tranquillità urbana.
I membri del comitato direttivo sono: Waldimiro Bini, Samuele Codetti, Valentina Falchetti, Andrea Fattorini, Marsilio Marinelli, Fabio Ralli, Kurt Röllin, Dino Rosati, Eleonora Rossi, Francesco Rossi, Andrea Tortolini. Portavoce: Renato Tisei.

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