A 10 anni dalla scomparsa di Giampiero Gubbiotti, riproponiamo la significativa testimonianza di allora, di Edoardo Antonelli, compagno di viaggio del primo cittadino massetano.
“Caro Giampiero, a distanza di qualche giorno dalla tua tragica scomparsa di cui mi è toccata la crudele sorte di essere stato diretto ed unico testimone, e dopo essere ritornato a Massa Martana con addosso i segni fisici ma soprattutto psicologici di quanto accaduto, ma miracolosamente vivo, voglio ricordarti pubblicamente attraverso Tam Tam, come ex dipendente prima e come amico di sempre, poi, per additarti come esempio di amministratore lungimirante, capace, ostinatamente determinato a perseguire ogni obiettivo che ti avesse fatto intravedere il fine di beneficare, in qualche modo, la tua comunità.
Ti conoscevo da una vita, sapevo tutto del tuo modo di pensare e di fare, perché il ruolo che ho rivestito nell’ente mi ha visto moltissimo con te.
Conoscevo la tua indole, la tua voglia quotidiana di spenderti a favore della cittadinanza, pronto ad ascoltare, nel tuo ufficio, in piazza, al bar, allo stadio e ovunque ti trovassi, le istanze più disparate. Conoscevo, forse meglio di ogni altro dipendente, le tue soddisfazioni per i risultati raggiunti ma anche i tuoi crucci per qualcosa andato storto.
Ti ringrazio per la grande fiducia che hai sempre riposto in me, che ho sempre cercato di ripagare con il massimo impegno e dedizione, derivanti, prima di tutto, da dovere istituzionale e poi da sincera amicizia.
Sono certo che hai lasciato un ricordo indelebile della tua azione politico-amministrativa spesa al servizio della comunità; e del resto la corale e straordinaria partecipazione al dolore per la tua scomparsa, né è la più grande testimonianza.
Mi dispero intimamente solo per il fatto di non averti potuto aiutare nel momento in cui hai avuto fondamentale e irreversibile bisogno di me, quell’aiuto che mi è stato crudelmente impedito di darti da un disegno e da un destino che sfuggono all’ umana comprensione”.






