In Umbria sta esplodendo l’emergenza rifiuti ma nessuno nel governo regionale sembra accorgersene. Oggi più che mai è necessario un confronto serio nelle istituzioni e tra le istituzioni anche perché le discariche vengono chiuse dappertutto eccezion fatta per l’Umbria dove, invece, vengono ampliate e riampliate. Negli ultimi 20 anni la sinistra al potere non ha fatto altro che ribadire la volontà di concentrare ogni sforzo sulla raccolta differenziata incartandosi sulla partita degli inceneritori e del combustibile derivato dai rifiuti, il cosiddetto css, insistendo piuttosto con gli ampliamenti sistematici delle discariche nelle quali continuavano ad essere accumulate montagne di raccolta indifferenziata. Ci ritroviamo, perciò, oggi, con le discariche piene, senza inceneritori e con la partita dei css in piena fase di stallo nonostante le previsioni fossero contenute perfino nel piano regionale dei rifiuti del 2014. Tra un paio di mesi ci ritroveremo con la ‘monnezza’ in mezzo alla strada perché Orvieto e Città di Castello non hanno nessuna intenzione di sovraccaricare le proprie discariche, già esaurite e ampliate, con i rifiuti provenienti da Perugia poiché, al cospetto di un’emergenza, giustamente i sindaci fanno gli interessi dei territori che amministrano.
Considerato che fino a questo momento la Regione non è stata capace di risolvere il problema sarebbe ora, seppur tardivamente, che trovi subito una soluzione, una sorta di ‘ravvedimento operoso’ di fronte a un’emergenza della quale eravamo stati facili profeti».
- Franco Zaffini - Senatore
- 24 Ottobre 2018










