L'iniziativa lanciata dal Ministro Brunetta, per misurare la qualità percepita dagli utenti ai vari sportelli della pubblica amministrazione e per deteminare la misura dei premi ai dipendenti ha trovato in Umbria la prima amministrazione sostenitrice dell'idea, ma l'avvio non sarà facile

C’è curiosità in giro di vedere come il Comune di Assisi, che dovrebbe essere il primo ente pubblico a introdurre negli sportelli dei suoi uffici le cosi dette «faccette del gradimento», sceglierà le dimensioni delle faccette.
Il ministro dell’ innovazione, Renato Brunetta, ha detto oggi che dovrebbero entrare in funzione tra un paio di mesi. Tempo che probabilmente dovrà servire per preparare al meglio l’operazione che non è affatto una  cosa semplice, essendo condizionata dalla natura delle prestazioni offerte allo sportello.
Per semplificare, se lo sportello è quello dove si pagano le multe è difficile che gli utenti siano nell’animo di rilasciare una faccetta ridente e, semmai lo facessero, questa dovrebbe avere una dimensione lunare tale da pesare convenientemente nell’attribuzione dei premi ai dipendenti.
Viceversa ovviamente accadrebbe nel caso che allo sportello si elargisse qualcosa.
Il sistema dei «semafori del gradimento» è stato annunciato da Brunetta come elemento di misurazione della «qualità percepita» da parte dei cittadini dei servizi.
Questi potranno esprimere il loro livello di gradimento scegliendo in un display tra tre diverse «faccette».
Il Ministro ha spiegato che queste «macchinette daranno la voce ai cittadini e saranno il criterio per premiare chi avrà avuto la percentuale più alta di faccette contente»
L’ operazione «Ci mettiamo la faccia», con la quale i cittadini potranno indicare il gradimento del servizio ricevuto in tutti gli sportelli della pubblica amministrazione, sarà illustrata dal ministro domani a Roma in una conferenza stampa.
 

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