A due anni dalla nascita del quotidiano online, arriva un portale tutto nuovo, più potente, flessibile ed ancora più aperto ai tanti lettori: la "migrazione" produrrà qualche disagio nelle prossime ore

Ci siamo. Il conto alla rovescia che da un mese a questa parte sta scandendo inesorabile, dalla manchette a sinistra della Testata, il tempo che ci separa dal lancio del nuovo portale, è alla fine.
Il 21 marzo, a due anni esatti dalla nascita del quotidiano online iltamtam.it, aggiuntosi appunto nel 2007 all’ormai ventennale esperienza del mensile free-press, i lettori si troveranno davanti a dei cambiamenti radicali.
Quello che a cui si è lavorato in questi ultimi mesi non è un semplice seppur sempre impegnativo restyling grafico. Si tratta al contrario di una infrastruttura informatica del tutto nuova, estremamente più potente, flessibile e funzionale dell’attuale.
Avremo comunque tempo per presentare nel dettaglio (e soprattutto di farvi apprezzare direttamente) le tante rivoluzionarie migliorie. Adesso è il momento di qualche notizia di servizio…

La migrazione dalla vecchia alla nuova versione prevede il mantenimento dell’intero archivio informativo (circa 20.000 notizie tra articoli, lettere, interventi, commenti): un’operazione impegnativa di "trasferimento" che, probabilmente per quasi una giornata, ci vedrà costretti ad essere off-line.
Tra qualche ora, quindi, scompariremo dai vostri schermi, per ricomparire – almeno speriamo! – all’improvviso.
Faremo insomma come lo Shuttle che al rientro dalla spazio (e non al decollo come è invece il nostro caso) interrompe per alcuni istanti, al momento del rientro nell’atmosfera, qualsiasi collegamento audio-video con la base a Terra.

I comandi della nostra navicella – al pari dello Shuttle tanto moderna quanto fragile nel suo primo impatto con la cosmicità del web – passeranno in quelle poche ore tutte nelle capaci mani di Michele Adanti.
Sarà lui, a seconda di come si metteranno le cose, a far planare dolcemente il nuovo portale sulla pista di atterraggio dei vostri pc, notebook e palmari… oppure a tentare un ammaraggio di emergenza (magari sulle acque del Tevere al lago di Corbara, come l’eroico pilota americano), o ancora a decidere per un qualche dirottamento terroristico-suicida (il suo obiettivo, non potendo essere per tanti ovvi motivi le Torri Gemelle, sarebbero probabilmente i palazzi comunali di Todi).

Scherzi a parte, anche stavolta ce la faremo, come ce l’abbiamo fatta venti anni fa fondando dal nulla e tra lo scetticismo generale il primo giornale free-press dell’Umbria, come ce l’abbiamo fatta il 21 marzo di due anni fa quando nessuno credeva nell’affermazione del quotidiano online e come ce l’abbiamo fatta in occasione delle dirette elettorali che hanno visto il portale reggere agli oltre 70.000 contatti in poche ore… Ce la faremo, promesso.

Una volta compiuta quest’ultima impresa tutto tornerà ad essere – come è stato per lo Shuttle, tanto per continuare nell’improbabile parallelismo – una faticosa routine.
Sarà il momento giusto quello per un cambio anche nella guida editoriale della Testata, essendo una parentesi lunga un ventennio più che sufficiente per tentare – peraltro negli anni della "meglio gioventù" o delle "stagioni del sole", come canta in una bella canzone Roberto Vecchioni – di esprimere il meglio delle proprie energie fisiche ed intellettuali.
Come ha scritto l’amico Paolo Gervasi (a proposito, grazie) – parlando di "enorme sacrificio di energie e di tempo di chi ha pensato, voluto, concretizzato e messo a disposizione di tutti questo esperimento" – si è trattato di un’avventura straordinaria e totalizzante, ma che non è utile a nessuno far durare all’infinito.

 

 

condividi su: