Anche un ternano è indagato, con altri quattro di diverse e lontane città, dopo la scoperta di siti web che diffondevano istruzioni e manuali per attacchi a cosa e persone

A Terni c’è dimestichezza da tempo con armi ed esplosivi, ma nessuno pensava che ci fosse anche un ternano dietro all’iniziativa, su internet, con istruzioni su come realizzare e utilizzare ordigni esplosivi, manuali multimediali che spiegavano come costruire armi da guerra, attuare attacchi chimici con sostanze batteriologice nocive o pericolose.
Questa però è l’accusa contestata a cinque persone dalla Procura di Catania, che ha disposto perquisizioni in altrettante città italiane.
Gli indagati, tre disoccupati e due impiegati, con età che vanno dai 20 ai 36 anni, sono di Bergamo, Roma, Terni, Potenza e Salerno.
La polizia postale di Catania ha già oscurato i cinque siti web realizzati nel 2007 dagli indagati. Uno dei siti web chiusi era intitolato a un presunto ‘Gruppo della vendetta’.
I cinque, per quanto emerso fin’ora, non apparirebbero collegati tra loro nè avrebbero avuto contatti con gruppi eversivi e terroristici.
Alcuni di loro, davanti alla contestazione del reato, che è punito con una condanna massima fino a 6 anni di reclusione, hanno ammesso le loro responsabilità senza spiegare però il perchè della loro iniziativa.
Le perquisizioni, disposte dalla Direzione distrettuale antimafia etnea, hanno portato al sequestro di proiettili a pallettoni, munizioni per armi da guerra, oltre al sequestro amministrativo di due fucili e sette pistole.
Trovato molto materiale informatico e cartaceo con istruzioni per la costruzione di ordigni e la manomissione di cabine telefoniche. Durante gli accertamenti sono state denunciate altre due persone per detenzioni di armi.
La polizia postale ha avviato su computer, fissi e portatili, sequestrati agli indagati, accertamenti informatici che servano a chiarire perché e come cinque “matti” si siano messi nella stessa identica avventura, anche perché i comportamenti all’atto della contestazione dei reati somigliano un po’ troppo ad altri visti nei momenti bui.

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