Il Comune di Todi ha avviato l’iter di modifica del regolamento comunale in materia di Edilizia Residenziale Pubblica. "Oggi – informa una nota – le assegnazioni di alloggi popolari ormai vengono fatte solo a vantaggio di cittadini extracomunitari. Sarebbe più giusto, come si è fatto per gli studenti universitari, arrivare a bandi separati con quote e percentuali riservate".
A partire dal prossimo bando, gli alloggi della edilizia residenziale pubblica verranno assegnate sulla base di graduatorie comunali che terranno conto della cittadinanza dei richiedenti, del loro reddito, del numero dei componenti del nucleo familiare e delle condizioni della precedente dimora.
La legge regionale del 2003 sulle “norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica” stabilisce che chi chiede un alloggio deve essere cittadino italiano o appartenente alla Comunità europea e deve risiedere nel comune o nell’ambito territoriale a cui di riferisce il bando. Possono concorrere all’assegnazione anche cittadini extracomunitari, purché in regola con il permesso di soggiorno, residenti da almeno tre anni, e con una attività lavorativa in corso. Per tutti è richiesto un reddito complessivo non superiore a 15 mila euro e la dimostrazione di non avere altri diritti di proprietà o usufrutto su altre abitazioni. Le graduatorie, per un massimo di 26 punti, sono compilate dai Comuni sulla base del reddito, del numero dei componenti il nucleo familiare con incentivi per la presenza di minori o anziani.
"Leggendo bene la norma – sottolinea una nota dell’Amministrazione – si ricava che i Comuni devono stabilire nel proprio regolamento il limite massimo da destinare alle categorie speciali, alle famiglie italiane o comunitarie e a quelle extracomunitarie. Su questa base si rifarà il regolamento riservando quote a cittadini italiani o della U.E. (prevedendo categorie speciali per disabili, anziani, appartenenti alle forze dell’ordine ecc.) in modo che le successive assegnazioni di nuovi alloggi in costruzione vedano riequilibrato il diritto all’abitazione, con più case ai nostri connazionali".










