Dopo la testimone apparsa al Tg5 per il caso di Meredith Kercher, anche per la scomparsa di Sonia Marra una testimone appare alla trasmissione "Chi la Visto", come se questo canale dia più garanzie o più soldi o più notorietà che andare in Questura

Potrebbe esserci un giro di droga e la decisione di sopprimere una testimone scomoda dietro il caso di Sonia Marra, studentessa pugliese scomparsa da Perugia, citta’ dove aveva scelto di studiare e vivere, dal novembre del 2006.
Se così fosse, oltre che risultare lampante quanto pericolosa sia in una città la presenza di un sottobosco che prospera sul traffico di stupefacenti, bisognerebbe retrodatare di qualche anno l’allarme che ciò ha causato.
Il fatto è stato trattato ieri sera, nuovamente, a “ Chi la visto” la trasmissione di Rai tre.
Una donna, con il volto nascosto e la voce contraffatta, ha fornito la sua versione sulla scomparsa di Sonia.
La perugina, ha sostenuto di non avere parlato fino ad oggi perche’ minacciata (se avesse raccontato cio’ che sapeva l’avrebbero ‘fatta sparire’) e per proteggere i propri figli.
La donna ha fatto riferimento, in maniera diretta ad un contesto riconducibile alla droga, nel quale sarebbe maturata la sparizione della giovane ed anche alla vicenda che nel 2006 vide protagonisti, un sacerdote ed una altra persona impegnata nel ristorante di Montemorcino, la struttura ecclesiastica di Perugia, dove la studentessa pugliese lavorava e nella cui foresteria aveva soggiornato per qualche tempo.
I due in passato furono arrestati e condannati per un giro di cocaina ed uno dei due, a detta della donna, sarebbe entrato in confidenza con la ragazza scomparsa, forse innamoratasi dell’uomo, come sarebbe documentato da un sms scambiato tra i due.
La sorella della ragazza scomparsa che non si è data mai per vinta ha ricordato la strana aggressione subita dalla sorella pochi giorni prima della scomparsa, addossandone la responsabilita’ all’ignoto responsabile della sparizione stessa.

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