Intorno alle 19,42, i sismografi hanno registrato una magnitudo di 5,3; ipotesi di un nuovo terremoto e non di una replica ; iniziativa del Comune di Marsciano per gli aiuti alle popolazioni terremotate

Per come si è sentita  nella redazione de iltamtam, la scossa di stasera  è parsa essere almeno di pari intensità di quella di ieri mattina.
La scossa e’ stata avvertita anche a Roma e ha causato nuovi crolli nel centro dell’Aquila e una nuvola di polvere e’ stata vista levarsi da via XX Settembre, dove si trovavano al lavoro i soccorritori.
La Chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo all’Aquila è stata nuovamente colpita
La cupola della chiesa era parzialmente crollata nel sisma della notte tra domenica e lunedì.
Fossa, Rocca di Cambio e Sant’Eusanio Forconese sono i comuni più vicini all’epicentro dell’ultima scossa, di magnitudo di 5.3.
Si trovano infatti alla distanza di circa tre chilometri. Nel raggio di sei chilometri, informa l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), si trovano Villa Sant’Angelo, San Demetrio nè Vestini, Poggio Picense e Rocca di Mezzo.
Nel raggio di nove chilometri si trovano inoltre i comuni di Fagnano Alto e Lucoli. Alla distanza di 12 chilometri si trovano Prata d’Ansidonia, Barisciano, Fontecchio e Tornimparte.
Infine, nel raggio di 15 chilometri dall’epicentro del nuovo sisma si trovano Ovindoli e San Pio delle Camere.
Si è registrato anche un nuovo morto.
La scossa  potrebbe non essere una replica del primo evento ma un «evento isolato», con caratteristiche di «maggiore intensità».
È l’opinione del sismologo-vulcanologo Giuseppe Luongo dell’Università Federico II di Napoli.
L’alta magnitudo di questa ultima scossa, ha detto Luongo, «potrebbe fare anche supporre che la faglia sia più estesa e di maggiori dimensioni rispetto a quelle finora ipotizzate».
Nel caso in cui, dunque, l’ultima scossa fosse effettivamente un evento «isolato» e non una replica, e che la faglia fosse più estesa del previsto, ha concluso l’esperto, «si potrebbero verificare altre scosse, anche intense.
Potremmo essere cioè dinanzi ad un livello di attività maggiore rispetto a quella inizialmente ipotizzata». 

 

I vigili del fuoco di Roma, intanto polemizzano e lanciano accuse di disorganizzazione
"Quanto accade a poco più  24 ore dal sisma, che ha duramente colpito l’Abruzzo, dimostra come l’Amministrazione non riesce ad uscire dall’affanno organizzativo disperdendo risorse che invece proprio nelle prime ore andrebbero concentrate nelle aree interessate dal sisma.
Nella notte appena trascorsa in molte sedi VV.F. di Roma era presente il triplo del personale necessario per garantire il dispositivo del soccorso provinciale.
Nonostante la massiccia presenza di soccorritori l’Amministrazione alle ore 5:00 ha deciso di far  tornare a casa il personale che avrebbe dovuto prendere servizio dopo un paio di ore nelle zone terremotate (Turno A).
Alle ore 8:00 ha fatto smontare il personale trattenuto per 24 ore (Turno D). Infine alle ore 9:00 ha sospeso il raddoppio del turno (Turno C) il quale avrebbe dovuto consentire di inviare un ulteriore contingente, di circa 60-70 uomini, in rinforzo a quello già presente nella provincia dell’Aquila.
Di fatto si è persa l’occasione per garantire il massimo del dispositivo del soccorso nelle prime 48 ore, quelle più preziose per il salvataggio di eventuali vittime ancora in  vita sotto le macerie,  a causa della disorganizzazione e la pessima improvvisazione della dirigenza del Comando provinciale di Roma. Se solo fossero state utilizzate le modalità degli anni  passati o quelle previste dalle norme contrattuali, si poteva aumentare considerevolmente il numero di soccorritori professionisti e quindi l’efficacia e l’efficienza  dei soccorsi.
La giornata odierna, per i VV.F. romani sta proseguendo in un rincorrersi di  disposizioni che non fanno certo sperare in  un’organizzazione più efficiente per le prossime ore. 
Ci auguriamo che, passata la fase emergenziale ed emotiva iniziale, si avvii una seria riflessione su come è gestito il soccorso in Italia. Un’approfondita riflessione per come il C.N.V.V.F. da struttura portante della protezione civile, grazie alle riforme fortemente volute dagli ultimi governi e sostenuta da altre OO.SS., sia sempre più ridotto a mero strumento di propaganda politica, dove si sfrutta l’immagine  a scapito dell’efficacia dei soccorsi alla popolazione inerme che nel frattempo è costretta ad attendere gli aiuti peri tempo troppo lungo."
 

Intanto si sono registrate le prime vittime  anche tra i soccorritori. 
Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha inviato al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, prefetto Francesco Paolo Tronca, un telegramma nel quale ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia del capo squadra Marco Cavagna, deceduto ieri sera nello svolgimento delle operazioni di soccorso alle popolazioni terremotate di L’Aquila. Lo rende noto un comunicato del Viminale.

Per garantire sostegno alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, l’amministrazione comunale di Marsciano ha deciso di allestire, in collaborazione con la Caritas parrocchiale, la Confraternita Misericordia e la Protezione civile, un punto di coordinamento nella sede municipale.
Su precisa richiesta della Regione dell’Umbria, sono stati richiesti specificamente i seguenti materiali che potranno essere consegnati ai centri di raccolta allestiti presso:
• Comune di Marsciano – Sala Aldo Capitini (Piazza degli Uffici), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30 dei giorni mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 aprile.
• Caritas Parrocchiale – Oratorio Santa Maria Assunta (Salita San Francesco), dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00 dei giorni mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 aprile.
• Confraternita della Misericordia – Parrocchia di Ammeto, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 dei giorni mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 aprile.
Si prega di conferire ESCLUSIVAMENTE materiale USA E GETTA e cioè:
– PANNOLINI
– ASSORBENTI
– FAZZOLETTI E TOVAGLIOLI DI CARTA
– PIATTI, BICCHIERI E POSATE DI PLASTICA
– CARTA IGIENICA.
Il materiale raccolto sarà consegnato, a cura dell’Amministrazione Comunale, sabato 11 aprile 2009 al Coordinamento della Protezione Civile della Regione Abruzzo, tramite due mezzi messi a disposizione dalle Ditte FAS di Seccaroni Luigi di Marsciano e DISMEP di Perugia, per essere distribuito alle popolazioni colpite secondo le loro esigenze.
Per informazioni – tel. 328-1506006 – 075-8747243. 
 
Gli scout Agesci hanno inviato nelle zone terremotate cinque squadre composte da una media di sette/otto adulti, con capi di tutte le zone dell’Umbria.

Due squadre sono arrivate in Abruzzo già nella giornata di lunedì e le altre sono in partenza nelle prossime ore.
 

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