Qualcuno ipotizza "dispetti", più che furti veri e propri nelle case della frazione di Torgiano

Frigorifero aperto, cibo e vestiti lasciati in giro per casa, serrature di casa e delle automobili forzate, scassinate.
Questo lo scenario che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Brufa pochi giorni fa. Una scena di furto, con qualche elemento di stranezza. Ancora una volta nel territorio locale “sono passati i ladri”, si suol dire, ma c’è anche chi ipotizza altre motivazioni.
“Abbiamo avuto la spiacevole ‘visita’ dei ladri durante la notte, credo intorno alle ore 4, 5 della prima mattinata. Non abbiamo sentito nulla. Sono entrati in casa nostra ed almeno in altre due case brufane, se non di più – inizia a raccontare l’accaduto una ragazza residente in via Amendola – di certo è particolare la dinamica delle azioni compiute. Dinamica tale da farci pensare tante cose diverse, da farci riflettere”.
Brufa si è risvegliata pochi giorni fa con alcune delle proprie abitazioni ‘alleggerite’ da furti. Ladri comuni? ‘Zingari’? Persone con precedenti di tossicodipendenza che si sono accontentate di relativamente poco valore? Oppure addirittura, come paventato da alcune famiglie, una sorta di ‘dispetto’ compiuto ai danni degli stessi residenti?
“Da noi hanno prelevato vestiti, pantaloni, maglioni. Ma anche un televisore nuovo, denaro, hanno preso le chiavi dell’auto, forzato la finestra del piano terra ed il portone. Sono entrati in una sola delle camere da letto. Però qualcosa fa addirittura pensare ad un segnale di sfregio, dispetto – continuano a dire in via Amendola – in effetti abbiamo trovato, di prima mattina appena svegli, il frigorifero aperto e svuotato. Nonché la sensazione che i ladri conoscessero le nostre abitudini e i nostri orari”.
Una scena simile è stata vissuta da un altro nucleo familiare residente in via Bastia, sempre a Brufa di Torgiano, sempre nella stessa notte. I cittadini locali sono stati infatti derubati di “alcuni beni e denaro ma anche di cibo e frutta, banane, di cui poi sono rimaste tracce evidenti in giro”.
Il borgo torgianese non è purtroppo nuovo ad episodi di furto, stavolta però la sensazione nelle famiglie colpite è di confusione e disappunto più che mai acceso. “Da noi hanno aperto il garage, ma non hanno prelevato alcunché. Forse si sono spaventati dal rumore che l’apertura ha provocato. Dispiace e fa rabbia constatare tali avvenimenti” – affermano altri abitanti ‘visitati’ nella notte dei furti.
Insomma un’altra vicenda poco lieta a causa di malintenzionati. Non si conosce ancora l’identità né si sa nulla su nazionalità, provenienza, estrazione sociale degli autori dei furti. La popolazione si augura di non aver più a che fare con episodi del genere.

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