Ma le analisi confermano la presenza di droghe nelle sue urine; domani le esequie del 13enne morto nel camper tamponato e fatto volare giù nella scarpata lungo la statale Todi-Baschi

"Non ero drogato, stavo solo armeggiando con la radio. Quando ho rialzato gli occhi per guardare la strada mi sono trovato il camper davanti. Ho provato a superarlo a sinistra ma non ho fatto in tempo".
Così si è giustificato, durante l’udienza di convalida del suo arresto ai domiciliari, il 22enne di Todi protagonista in negativo dell’incidente stradale sulla Todi-Baschi a seguito del quale è morto un ragazzino di 13 anni che trovava in un furgoncino-camper, insieme ai suoi familiari quando, il mezzo è stato tamponato da una Lancia Ypsilon ed è poi volato giù per un cavalcavia alto sei metri lungo la “dritta” di Pian di San Martino di Todi.
Tuttavia gli esami delle urine effettuati all’ospedale di Todi, con esclusiva valenza clinica, sono risultati positivi sia al metadone che alla cocaina e all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia i risultati sono stati analoghi con la presenza anche di oppiacei.

Domani, martedì, alle 15.30 nella chiesa del Sacro Cuore di Ancona i funerali del piccolo Federico Frezzotti, il ragazzo di 13 anni morto nell’ incidente stradale.
 

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