A quarant’anni dal conseguimento del diploma di perito agrario, gli ormai anziani “ragazzi” del quinto del 1969 si ritroveranno domenica nella scuola che li ha formati dal punto di vista umano e professionale. Tra ex studenti ed insegnanti saranno in 35 a rientrare nella caratteristica aula di chimica, l’unica restata com’era già agli inizi del Novecento, per sottoporsi all’appello che verrà letto dal presidente dell’associazione ex allievi del “Ciuffelli”, l’ex preside Giancarlo Pasqualini, e dall’attuale dirigente dell’istituto Paolo Frongia.
Ad essere chiamati uno ad uno saranno Bernardo Caneponi, Luigi Cocchi, Leo Emiri, Francesco Ferranti, Antonio Fogliano, Piero Fuccelli, Ugo Gervasi, Luigi Marconi, Mirella Marini, Giovanni Martorelli, Carmelo Mezzasoma, Carlo Padiglioni, Ennio Passero, Mario Pennazzi, Arnaldo Proietti, Sandro Rinaldi, Giovanni Crisostomo Salusti, Carlo Subbacchi, Natale Tarquini, Alda Todini e Giuseppe Vetralla. Si tratta di una classe particolare, perché entrò alla “Cittadella Agraria” nel 1964, proprio nell’anno in cui si celebrava il centenario della scuola, evento per la cui realizzazione – ricordano oggi con simpatia – “venimmo ampiamente sfruttati”.
Perfetto organizzatore della rimpatriata, che si concluderà con una conviviale, è Ennio Passero, forte della sua esperienza come presidente della Pro Loco di Massa Martana. Nonostante in questi quattro decenni la classe si sia ritrovata più volte, anche stavolta sarà un’occasione per rivivere dei ricordi in comune, con le immancabili sottolineature delle differenze tra la scuola di ieri e di oggi. “Nel maggio 1969 – ricorda Passero – volevamo fare sciopero contro i colonnelli greci che avevano imprigionato Panagulis. Il professor Alvi ci convinse di entrare in aula ma ‘ci concesse’ di riunire a ricreazione gli studenti nel chiostro: noi del quinto salimmo sul pozzo e Fuccello lesse la nostra protesta, scritta in aula da Subbacchi che allora era di destra, ma per far casino aveva accettato di scrivere contro i colonnelli”.









