Che cosa c’entrava un’esposizione di frutta, si sarà chiesta la maggior parte dei visitatori, alla Rassegna Antiquaria d’Italia appena terminata? C’entrava eccome, visto che, come era possibile scoprire con non poco sorpresa, i modelli di frutti presenti al “mezzanino” di Palazzo Lanti Corradi erano delle vere e proprie opere d’arte attribuite all’artista Francesco Garnier Valletti (1808-1889).
La preziosa collezione – ogni pezzo ha un valore stimato intorno ai 2.000 euro – è una delle sei presenti in Italia: altre due sono a Firenze, una è a Milano e due a Torino, dove esiste addirittura un museo della frutta, completo di più di mille esemplari, interamente dedicato all’uomo che spese la sua vita nella ricerca della perfezione nell’imitazione delle varietà di mele, pere, pesche, susine, albicocche, ciliegie ed uve esistenti al tempo, con ragguardevoli risultati sul piano della classificazione scientifica ma anche dell’arte ottocentesca vera e propria.
I piccoli capolavori esposti alla Rassegna Antiquaria sono parte della raccolta di proprietà dell’Istituto Agrario di Todi, composta da una settantina di pezzi la cui rarità e valore era sconosciuto in ambito cittadino. “Dobbiamo essere grati – evidenzia il preside Paolo Frongia – all’organizzazione della mostra, ed in particolare al presidente di Epta Roberto Prosperi, per aver dato visibilità a questa collezione che merita un’ulteriore valorizzazione sia sotto l’aspetto culturale che agronomico”.
Il dirigente scolastico spiega infatti che nell’occasione si sono stretti i contatti con il museo della frutta per poter far esporre in futuro a Todi un campionario dei più bei pezzi conservati a Torino nonchè i disegni originali da cui Garnier Valletti partiva per le sue riproduzioni, considerati anch’essi delle opere d’arte. Dal punto di vista scientifico, invece, si sta lavorando ad un progetto per realizzare sui terreni dell’azienda agraria un campo catalogo con le antiche varietà di frutta raffigurate dal Valletti, nell’ottica della tutela della biodiversità e della salvaguardia delle tipicità locali.
- redazione
- 21 Aprile 2009










