Sostituzione di persona, falsità ideologica da parte di incaricato di pubblico servizio e truffa, sono i reati che la Procura di Perugia ritiene sussistere, dopo l’inchiesta dei carabinieri del Nas, in merito ai presunti casi di assenteismo all’ospedale del capoluogo umbro.
Aveva suscitato clamore il fatto che nella prima fase dell’indagine erano state anche eseguite 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, ma tutti gli indagati sono nel frattempo tornati in libertà.
La procura perugina ha infatti notificato gli avvisi di conclusione indagini a 57 tra dipendenti dell’Azienda ospedaliera e dell’Università tra medici, infermieri e tecnici di laboratorio.
In particolare il personale ; accusato di avere utilizzato in maniera illecita i cartellini elettronici con i quali vengono rilevate le presenze, allontanandosi dal posto di lavoro. L’indagine del Nas si era svolta tra il settembre del 2007 e il 2008.
Gli investigatori avevano svolto riprese video e appostamenti, nonchè la verifica di tabulati telefonici.
L’avviso di conclusione indagini, dopo le osservazioni dei difensori, solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
- Redazione
- 22 Aprile 2009











