Un costo veramente irrisorio non è certo di ostacolo ad avere una copertura assicurativa che, se non elevatissima, può dare un significativo sostegno economico per tutta la vita 

L’assicurazione alle casalinghe fu salutata come una vittoria
del movimento femminista, ma poi sono state poche (ma il problema riguarda anche gli uomini) quelle che hanno voluto approfittarne.
“Abbiamo introdotto la norma che la rendeva obbligatoria alla modica somma di 12,91 euro l’anno – spiega Rita Chiavarelli, direttore generale vicario Inail – ma a fronte dei 5.240.000 di italiani che avrebbero dovuto assicurarsi, risulta che solo 2.160.000 l’hanno fatto”. Non solo. Per 2 milioni di connazionali l’assicurazione risulterebbe gratuita. “Ma noi – riconosce Gasparrini – siamo riusciti a raggiungere solo 200 mila persone. Segno che l’informazione non è giunta a destinazione come avrebbe dovuto.”
Eppure gli incidenti si verificano soprattutto  durante l’attività domestica (53,41%), specialmente in cucina (41,8%) ma anche in soggiorno (13,77%), in camera da letto (13,25%), in bagno (11,69%) e per le scale (7,79%).
I dati delineano il profilo delle persone più a rischio, che restano le donne (66,2% dei casi), soprattutto se casalinghe (35,39%) e sole (21,7%; in questo caso per gli uomini soli la percentuale si ferma al 9%).
La principale causa degli incidenti domestici subiti dalle donne è la distrazione (54,28%), seguita da un comportamento improprio (20,52%) e da un malessere continuo (12,21%). La maggior parte degli incidenti si verifica con la caduta (57,66%), che è anche la prima causa di incidenti mortali (90,3%); seguono l’ustione termica col 4,85% e l’urto col 2,91%.
 L’agente che causa maggiori infortuni è il pavimento (32,1%), poi i mobili (13,95%), le scale (13,68%) e il coltello (10%). Di conseguenza, i tipi di lesione più frequenti sono la contusione (40,79%), le fratture (40,45%) e le ferite (5,5%).
Dovrebbero, per obbligo e soprattutto per convenienza, assicurarsi le persone che:
a)      hanno una età compresa tra 18 e 65 anni ( per le persone che raggiungono i 65 anni in corso di assicurazione, la stessa mantiene la sua validità fino alla successiva scadenza annuale del premio versato)
b)     svolgono lavoro in ambito domestico, inteso come attività di lavoro non subordinato e gratuito, relativo alla cura delle persone del proprio nucleo familiare e dell’ambiente domestico familiare
c)      non svolgono attività lavorativa che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza  sociale.
Il premio è a carico dello Stato se l’assicurato per l’anno precedente ha un reddito che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro
L’assicurazione comprende i casi di infortunio in occasione e a causa di lavoro in ambito domestico a condizione che dall’infortunio sia derivata una inabilità permanente al lavoro non inferiore al 33%
Sono esclusi dalla assicurazione gli infortuni mortali, gli infortuni verificatisi fuori dal territorio nazionale, gli infortuni conseguenti ad un rischio estraneo al lavoro domestico, derivanti da calamità naturali, cedimenti strutturali, eventi eccezionali.
 
 

condividi su: