In questi anni in cui ho avuto l’onore e l’onere di rappresentare il movimento di Proposta Marsciano in seno alla massima assise cittadina, credo di aver sempre anteposto l’interesse della comunità Marscianese, della coalizione e di Proposta Marsciano, alle ambizioni personali ed alle pur legittime aspirazioni. Atteggiamento che, ritengo, debba guidare anche in questo momento la distinzione, uscendo da valutazioni meramente tattiche e strategiche per entrare nel merito delle scelte. Il sottoscritto ed il gruppo civico che ho rappresentato hanno fatto della loro esperienza civica un modello richiamato più volte in tutta la Regione Umbra, per la capacità di mantenere in vita negli anni un progetto svincolato dalle appartenenze ideologiche e legato ai programmi e alla credibilità delle persone che l’hanno, via via, rappresentata. Questo ci ha consentito di non rompere mai il filo di fiducia e credibilità nei confronti del nostro elettorato. Le modalità con cui il Partito Democratico si è avvicinato all’appuntamento elettorale del 26 maggio, hanno di fatto, scomposto la coalizione con la quale si è governato in questi anni. Non intendo esprimere giudizi, ma ho preso atto insieme agli amici di Proposta Marsciano, che il perimetro precedente, per come si era costruito, non c’è più. È naturale pertanto valutare anzitutto le esperienze che parimenti hanno fatto del civismo la propria particolarità. Rispetto a ciò il percorso avviato dal candidato sindaco Carlo Cavalletti, credo possa rappresentare un approdo naturale. La scelta di inserire nella coalizione civica elementi di novità ed elementi di continuità amministrativa dimostra come si possa voler cambiare, senza necessariamente e strumentalmente rinnegare tutto quanto fatto sino ad oggi. Lo spirito che sta animando il percorso civico guidato da Carlo Cavalletti e dalle sue liste non può non essere preso in seria considerazione da chi ha sempre valutato le questioni non con il senso di una appartenenza politica, ma esclusivamente nell’interesse di Marsciano e dei i suoi cittadini. Ma ad un progetto politico si aderisce per dare un contributo di idee, per costruire un programma condiviso in cui riconoscersi, non semplicemente per candidarsi e farsi eleggere. Mi appello pertanto al senso di responsabilità di tutte le amiche e gli amici che hanno condiviso con me questa straordinaria esperienza, chiedendo loro di non disperderla dietro false illusioni di chi non sa mettersi mai in discussione o le facili promesse di chi pensa di avere la bacchetta magica. Sono certo che solo mantenendo unita la nostra comunità potremo ancora offrire un importante contributo alla politica Marscianese e al suo futuro.
- Michele Rabica
- 24 Aprile 2019










