Tempi supplementari per il progetto #Genitori Digitali, il ciclo di incontri promosso nei mesi scorsi dall’Istituto Ciuffelli-Einaudi di Todi nell’ambito del bando “Partiamo dagli Adulti: Genitori 2.0” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per accompagnare genitori e docenti all’utilizzo delle nuove tecnologie per la comunicazione.
Con l’estate si è pensato di “partire” dai bambini, promuovendo un’azione educativa anche all’interno delle attività del campus estivo #tanaliberatutti svoltosi nelle prime tre settimane di luglio, con formula full immersion, alla Cittadella Agraria.
Nell’occasione ci si è concentrati soprattutto sugli strumenti che i ragazzi tra i 9 e 13 anni utilizzano più frequentemente, da quelli di messaggistica istantanea ai giochi online. Smartphone in mano, si è cercato di ragionare insieme sugli effetti di ogni operazione, individuando le diverse dinamiche che regolano gli equilibri sul web ed i pericoli, anche i termini di cessione di dati, che si corrono.
Il progetto Genitori Digitali si è realizzato a partire dal mese di dicembre 2018, fino al giugno 2019, con iniziative di formazione frontale, attuate anche con modalità innovative quali focus group e metaplan, e laboratoriali. Gli incontri sono stati pianificati in tutto il territorio della Media Valle del Tevere, per agevolare la partecipazione, utilizzando i nuovi spazi regionali pubblici di facilitazione digitale DigiPASS, nelle sedi di Marsciano, San Venanzo e Fratta Todina. Gli incontri su Todi, oltre che nelle tre sedi della scuola, sono stati realizzati amche presso la scuola dell’infanzia Broglino, grazie alla collaborazione con la Direzione Didattica, che ha voluto promuovere il progetto tra gli insegnanti e i genitori dei bambini frequentanti la scuola primaria.
Dal questionario ex ante, previsto da progetto, è risultato che i partecipanti alle iniziative formative avevano, per la quasi totalità, tra i 35 e i 50 anni; nel 70% dei casi erano genitori di ragazzi frequentanti la scuola superiore e nel 35% con secondi figli frequentanti la scuola primaria di primo e di secondo grado. Le competenze digitali in ingresso per il 60% dei casi sono state definite dagli intervistati come “di base”; il 90% dei partecipanti aveva un profilo Facebook, il 35% un profilo Instagram e la quasi totalità usava Whatsapp. Meno del 5% dei partecipanti ha dichiarato di aver installato un parental control sullo smartphone del proprio figlio e solo un 10% ha dichiarato di discutere con i figli di problematiche riferite a social network o contenuti on line.








