I grandi russatori non sono una scocciatura solo per il “vicinato”, ma si stima abbiano un rischio di provocare incidenti stradali pari a 5-10 volte quello di un non russatore.
Un problema di cui non si parla a sufficienza secondo Krzysztof Narkiewicz, segretario scientifico della Società Europea Ipertensione (ESH) che ha svolto nei giorni scorsi il suo congresso a Milano.
«Numerose evidenze cliniche ed epidemiologiche – afferma lo studioso Polacco, dell’Università di Gdansk – mettono in rilievo per queste persone un incremento del profilo di rischio cardiovascolare. In particolare, l’elevata prevalenza dello stato ipertensivo nei pazienti con la sindrome delle apnee ostruttive notturne (OSAS), potrebbe spiegare l’ incremento del rischio di morte improvvisa».
La sindrome delle apnee ostruttive colpisce circa il 5% della popolazione generale, manifestandosi soprattutto nei maschi. Le donne tendono a sviluppare la malattia soprattutto dopo la menopausa.
Altra cosa è il russamento ‘normale’, che colpisce il 25% degli uomini e il 15% delle donne e che è favorito dall’obesità. Russa infatti il 16% dei normopeso ma l’indice raddoppia al 32% nelle persone sovrappeso e raggiunge il 45% negli obesi.
Ma un altro problema dei grandi russatori, con apnee ostruttive notturne, riguarda la pessima qualità del sonno, che si riflette direttamente nella sonnolenza diurna.
- Redazione
- 15 Giugno 2009










