Cresce la raccolta differenziata di carta e cartone in Umbria, +2,6%; oltre 1 milione di euro in corrispettivi trasferito da Comieco ai 51 comuni umbri in convenzione
UMBRIA_infografica regionale

L’Umbria si conferma una delle regioni di riferimento nell’area Centro per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e cartone, con più di 58 mila tonnellate raccolte e un pro capite di oltre 65 kg/abitante. È quanto emerge dal 24° rapporto nazionale presentato da Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Un risultato superiore alla media nazionale di 56,3 kg/ab ma che può essere ulteriormente migliorato se confrontato con la media della macro-area di riferimento (68,3 kg/ab).

Entrambe le province, Perugia e Terni, raggiungono buoni risultati per la raccolta pro capite – rispettivamente 65,5 e 63,8 kg/ab. La provincia di Perugia cresce quasi del 5% in volumi, recuperando oltre 43 mila tonnellate di carta e cartone (quasi 2 mila in più rispetto al 2017); indietreggia invece Terni (-3%) che quest’anno non raggiunge le 15 mila tonnellate.

In generale, è in crescita la sensibilità nei confronti della tutela ambientale da parte dei cittadini umbri, sempre più attenti a differenziare dagli altri materiali carta e cartone, che rappresentano 12,7% del totale dei rifiuti urbani raccolti nella regione. Dietro ai buoni risultati raggiunti però non c’è solo l’impegno a differenziare, ma anche un sistema di gestione efficace ed efficiente, capace di garantire a qualunque condizione il ritiro e l’avvio a riciclo di carta e cartone. In particolare, in Umbria, sono presenti 6 piattaforme convenzionate per il riciclo e 1 cartiera. 

“L’Umbria si conferma un esempio di gestione corretta dei rifiuti, dimostrando di aver raggiunto una buona maturità. Nonostante rappresenti un bacino già consolidato dal punto di vista delle performance di raccolta, abbiamo registrato una crescita del 2,6%” rispetto al 2017”, dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “A fronte del materiale cellulosico proveniente da raccolta differenziata e dato in gestione al Consorzio nel 2018, Comieco ha riconosciuto oltre 1 milione di euro in corrispettivi economici ai 51 i comuni umbri in convenzione .”. 

In 21 anni di operatività del sistema consortile, i Comuni italiani hanno ricevuto complessivamente da Comieco oltre 1,6 miliardi di euro in corrispettivi economici a sostegno della raccolta differenziata di carta e cartone: risorse importanti che hanno contribuito alla crescita e alla sempre maggiore efficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani. 

A livello nazionale, il rapporto ha fotografato una situazione molto positiva: 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2018, con un aumento complessivo del 4%, pari a + 127.000 tonnellate, rispetto al 2017, distribuito in tutte e 3 le macroaree con particolare evidenza al Sud e al Nord. 

Comieco (www.comieco.org) è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di “imballaggio ecologico”. Nel 1997, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, Comieco si è costituito in Consorzio Nazionale nell’ambito del sistema CONAI e attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo, ha contribuito a triplicare la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate, seguendo (e superando) gli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsti dalla normativa europea.

Conai (www.conai.org) è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 850.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un’ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini. 

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