Un nuovo pronunciamento a favore dei precari della scuola. Il giudice del lavoro di Viterbo ha condannato – a seguito di un ricorso presentato dalla Uil – il ministero della Pubblica Istruzione a pagare da 4 a 6 mensilità ai 63 tra docenti e personale Ata precari, in servizio nelle scuole viterbesi di ogni ordine e grado, ai quali, dal 2007, a seguito dei tagli degli organici, non è stato rinnovato il contratto.
La sentenza riguarda solo una trance dei ricorrenti che, complessivamente, sono 247. Per capire la portata della sentenza, basti dire che i precari nelle stesse condizioni dei colleghi viterbesi sono circa 100mila. È prevedibile pertanto che il pronunciamento del giudice Mauro Ianigro possa innescare una reazione a catena inarrestabile.
Tra l’altro, secondo la Uil scuola, anche se il ministero della Pubblica Istruzione impugnasse la sentenza, il pronunciamento dei giudici d’appello non potrà essere peggiorativo per i lavoratori. Inoltre, il sindacato fa sapere di non essere soddisfatto dell’entità del risarcimento, essendo il proprio obiettivo la stabilizzazione dei precari.
- redazione
- 26 Giugno 2009










