La metropoli ha fascino e seduce, inoltre offre tante opportunità, ma è anche caotica e stressante e, talora, pericolosa.
Forse, sono queste le ragioni che spingono molti italiani ad abbandonare la “giungla d’asfalto” per una vita più tranquilla in provincia.
Nelle sei grandi città d’ Italia con più di 500mila abitanti, si registra una riduzione della popolazione di 10714 unità, mentre cresce quella nei piccoli Comuni con meno di cinquemila abitanti, dove in un anno si sono registrati 65794 residenti in più.
Il 17,3% della popolazione vive nei 5709 piccoli Comuni con meno di cinquemila abitanti, che rappresentano il 70% del totale degli 8101 presenti sul territorio nazionale.
Nei piccoli Comuni il saldo naturale tra nati e morti è fortemente negativo, ma è stato compensato da un forte flusso migratorio che ha determinato la cresciuta delle presenze, a differenza di quanto è avvenuto nelle grandi metropoli dove oltre al saldo naturale tra nati e morti si è verificato un consistente flusso migratorio in uscita’.
Questo crescente interesse nei confronti delle piccole realtà cittadine è confermato anche da un recente sondaggio coldiretti, dal quale emerge che il 55% degli italiani vorrebbe abitare in un piccolo Comune con meno di 5mila abitanti per migliorare la propria qualità di vita, grazie ad una maggiore sicurezza sociale, ad un ambiente più sano e alla buona alimentazione. La passione per il ‘piccolo’ è testimoniata anche dai molti stranieri illustri amanti dell’Italia che hanno scelto come ritiro ideale i microcentri.
- Redazione
- 29 Giugno 2009








