A vedere il cielo che nel pomeriggio si rabbuia, non lo si direbbe, ma ci sono degli scienziati che temono per la siccità nelle zone tropicali e subtropicali.
Ma forse la percezione di un’estate umida non è del tutto sbagliata solo che questa potrebbe essere solo una condizione destinata ad essere superata.
Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’università di Washington, a Seattle, guidati da Julian Sachs., la fascia caratterizzata dalla formazione di nubi che portano temporali, conosciuta come fronte intertropicale e che abbraccia la Terra in prossimità dell’equatore, si starebbe spostando sempre più a nord, alla velocità di circa tre chilometri l’anno.
Lo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista Nature Geoscience. Dai dati raccolti ci sarebbero forti evidenze che più di tre secoli fa il fronte tropicale fosse in corrispondenza dell’equatore.
"Sicuramente – ha commentato Giampiero Maracchi, direttore dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio Nazionale delle Ricerche – la tendenza allo spostamento dei temporali verso il Nord degli ultimi dieci anni è evidente, soprattutto nella zona monsonica, pur essendoci una certa variabilità negli anni. Anche in Europa, l’anticiclone delle Azzorre, viaggiando a caso, mostra dei comportamenti altamente variabili
- Redazione
- 6 Luglio 2009








