Le emissioni che si sprigionano dall'incendio in corso da sei giorni in un'azienda di recupero di parti di automobili, hanno costretto il Sindaco ad emanare un'ordinanza con cui si fa divieto di commercializzare e consumare i prodotti agricoli provenienti da una zona di tre km di raggio intorno al luogo dell'incendio
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Il sindaco di Stroncone,  in coordinamento con Asl e Arpa, «ha emanato un’ordinanza con la quale vieta in via cautelare e precauzionale il consumo e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e cerealicoli per alimentazione umana e animale nel raggio di 3 chilometri del luogo dell’incendio della Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone per prevenire eventuali danni alla salute pubblica. Tale divieto rimarrà in vigore fino all’ufficializzazione dei risultati definitivi delle analisi».
Anche la Provincia di Terni, « sta monitorando la situazione atmosferica nelle vicinanze» dell’incendio che sta continuano da ormai sei giorni. Dai dati raccolti dal laboratorio mobile dell’ente – riferisce un suo comunicato – è emerso che la concentrazione media oraria di pm10 dalle 10 alle 11 è stata di 550 microgrammi per metro cubo con un picco alle 11 di 900 microgrammi. La media delle ultime otto ore si è attestata invece sui 160 microgrammi.
Valori al di sotto dei limiti di legge, invece, la struttura mobile della Provincia ha monitorato per la presenza di inquinanti gassosi quali: monossido di carbonio (CO), ossidi di zolfo (SO2) e ossidi di azoto (SO2).

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