L’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza (“La Consolazione E.T.A.B.”) ha formalmente iniziato la ricerca di soggetti interessati alla conduzione del complesso immobiliare, sito in Petroro, frazione del Comune di Todi, comunemente denominato “CASTELLO DI PETRORO”. Il complesso, si compone di quattro corpi di fabbrica principali che si sviluppano su due-tre livelli, per un’altezza che va dai 7 m ai 12 m ca., disposti in modo da determinare al loro interno una piccola piazza, sulla quale protende un quinto corpo di fabbrica; la generale compattezza dell’involucro esterno è tipicamente medievale.
Il “Castello” infatti nel suo insieme si presenta quale agglomerato di costruzioni contigue tali da formare un insieme omogeneo, intervallato dalla presenza di alcune porzioni prominenti, quali le torri del lato sud e la “torre colombaia” del lato est.
Il Castello, che risale al XIII secolo, è posto in collina ad una altitudine di 400 mt s .l.m. ed è caratterizzato da un clima mite d’inverno e fresco d’estate.
Intorno al complesso l’Ente ha una proprietà di circa 350 ettari (complessivamente tra bosco e seminativi) attualmente in parte oggetto di affitto e in parte oggetto di contratto di coltivazione che si renderanno pertanto eventualmente disponibili in varie scadenze.
L’Ente sta ultimando il recupero del complesso per inserirlo nei circuiti culturali regionali di natura museale, al fine di integrare l’offerta culturale, ambientale e turistica del tuderte con quella delle aree limitrofe.
Risultano necessari ulteriori interventi di finitura interna, di dotazione impiantistica e di sistemazione degli spazi pertinenziali esterni (opere in corso di completamento).
L’intervento è consistito, in concreto, nel recupero di una porzione del borgo suddetto (quota di proprietà dell’Ente) da destinare alla creazione di un centro di attrazione turistico-ricettivo ed utilizzabile anche a scopi didattici o espositivi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la riqualificazione del territorio e l’ampliamento dell’offerta turistica e ricettiva locale. Attualmente la destinazione autorizzata è l’uso extralberghiero per attività ricettive.
L’attività di gestione del complesso immobiliare prevede, da parte del conduttore, tra l’altro, l’erogazione dei seguenti servizi:
• Informazione, accoglienza, assistenza ai turisti ed agli utenti che visiteranno il complesso immobiliare di che trattasi, anche attraverso l’allestimento di una parte museale all’interno dello stesso;
• servizi di ristorazione ed alloggio nella struttura in argomento;
• servizio di promozione e marketing (prodotti tipici e dell’artigianato locale – valorizzazione e promozione territorio).
Risultano necessari ulteriori interventi di finitura interna, di dotazione impiantistica e di sistemazione degli spazi pertinenziali esterni (opere in corso di completamento).
L’intervento è consistito, in concreto, nel recupero di una porzione del borgo suddetto (quota di proprietà dell’Ente) da destinare alla creazione di un centro di attrazione turistico-ricettivo ed utilizzabile anche a scopi didattici o espositivi, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la riqualificazione del territorio e l’ampliamento dell’offerta turistica e ricettiva locale. Attualmente la destinazione autorizzata è l’uso extralberghiero per attività ricettive.
L’attività di gestione del complesso immobiliare prevede, da parte del conduttore, tra l’altro, l’erogazione dei seguenti servizi:
• Informazione, accoglienza, assistenza ai turisti ed agli utenti che visiteranno il complesso immobiliare di che trattasi, anche attraverso l’allestimento di una parte museale all’interno dello stesso;
• servizi di ristorazione ed alloggio nella struttura in argomento;
• servizio di promozione e marketing (prodotti tipici e dell’artigianato locale – valorizzazione e promozione territorio).










