Una vita dedicata alla scienza. È quella di Silvio Garattini, medico e ricercatore di fama internazionale, fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, realtà all’avanguardia di cui è tutt’ora direttore.
Garattini, anche se pochi lo sanno, è ormai da anni un tuderte d’adozione. Il suo stile discreto e riservato non lo vede partecipe a molte iniziative pubbliche locali, ma ciò non toglie che sia parecchio legato alla città.
Ne ha dato conferma alcuni giorni addietro intervenendo alla presentazione della Guida di Repubblica dedicata a Todi, che ospita anche una sua intervista. Al microfono Garattini ha raccontato, come fatto nella guida da tanti altri personaggi illustri, della scoperta di Cecanibbi e del suo rapporto con il territorio tuderte.
Un intervento toccante il suo, anche per il riferimento alla moglie sepolta nel piccolo cimitero frazionale, ma anche propositivo, con l’invito a fare di Todi non solo un centro di storia, di cultura e di arte, ma anche di scienza.
Come ribadito in una recente intervista, infatti, il professor Garattini ritiene che nel nostro Paese ci sia “un problema di mancanza di conoscenza scientifica, con la scuola italiana che non educa certo alla scienza in quanto fonte di conoscenza”.
Da qui l’invito, alle istituzioni e alla platea presente per il lancio della Guida di Repubblica, a fare di Todi anche un luogo di cultura scientifica. Un invito, è sembrato di capire, al quale il Professor Garattini potrebbe dare, per affetto, un proprio fattivo sostegno intellettuale e relazionale.












