Al via i lavori per il recupero e la riqualificazione della corte della Cittadella: 700 metri quadrati per attività di trasformazione agroalimentare a supporto della formazione degli studenti e dell'imprenditoria locale
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Dopo un lungo iter progettuale, sia dal punto di vista autorizzativo che per il reperimento delle risorse finanziarie, l’Istituto Agrario di Todi è pervenuto nei giorni scorsi all’aggiudicazione della gara per la realizzazione dell’intervento di recupero, restauro, risanamento conservativo, riqualificazione e ristrutturazione della corte contadina dell’ex Monastero di Montecristo, oggi sede della scuola di agricoltura più antica d’Italia.
Negli oltre 700 metri quadrati troveranno spazio, nel corso del 2020, nuovi laboratori territoriali agroalimentari, oltre a sala panel, atelier e sala convenzione, che forniranno ulteriore linfa ad una formazione tecnica e professionale degli studenti di eccellenza.

L’intervento strutturale, per un importo di 868.800 euro, è stato assegnato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese facente capo alla Siticon srl di Potenza. Il cantiere aprirà entro la fine di gennaio. Per il suo finanziamento, oltre a risorse di bilancio dell’ente, concorrono la misura 7.4.1 del Piano di sviluppo rurale per l’Umbria ed un contributo del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) finalizzato alla realizzazione di un edificio Nzeb, ovvero a consumo di energia quasi zero.
Per la dotazione di macchinari, attrezzature e strumentazioni, invece, si utilizzerà parte del finanziamento di 720 mila euro  ottenuto dal Ministero dell’Istruzione, per uno dei 40 progetti approvati in tutta Italia, per i laboratori territoriali per l’occupabilità, ideati appunto con l’obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile mediante l’orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy.

Si tratterà di vere e proprie unità di trasformazione agroalimentare per la produzione di conserve e confetture, farine e pane, birra, olio, distillati, prodotti cosmetici da erbe aromatiche ed officinali. Il tutto a completamento delle attività di trasformazione già esistenti – cantina sperimentale, caseificio, laboratorio miele – nell’azienda agraria di 75 ettari di proprietà della scuola. Si tratta del più importante intervento degli ultimi anni, che segue la ristrutturazione della cantina (570 mila euro), l’ampliamento-riqualificazione del caseificio (300 mila euro), l’apertura della Bottega Montecristo e la riattivazione di altre attività istituzionali ed aziendali.

Per il funzionamento e la gestione delle nuove attività sono stati individuati dei partner esterni, per lo più ex allievi oggi imprenditori, così da rovesciare il rapporto, ovvero portare le aziende ad operare dentro la scuola. Un’esperienza già riuscita al Ciuffelli con il Caseificio Montecristo, rilanciato 25 anni fa con la stessa formula ed oggi realtà d’eccellenza regionale, sia dal punto di vista della produzione che del supporto alla formazione. I laboratori, dunque, come buona pratica nazionale, sia in termini di articolazione, dotazione e supporto alla didattica ma anche quale modello di governance.

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