Secondo i ricercatori, il procedimento scoperto potrebbe applicarsi anche agli uomini e ad altre malattie auto immuni, ma i tempi per l'eventuale sviluppo della cura sono lunghi e l'esito finale non è scontato
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Per sgombrare subito il campo da illusioni c’è da dire che la scoperta al momento funziona sui topi e che è frutto di operazioni di ingegneria genetica delle quali, in genere, poco si sa sugli “effetti collaterali”.
Un nuovo trattamento sperimentale per la sclerosi multipla ha portato a remissione completa il devastante disordine del sistema immunitario nei topi da laboratorio e potrebbe funzionare anche per l’uomo, secondo quanto affermano i ricercatori del Jewish General Hospital e dell’Università McGill di Montreal.
La notizia è riportata da ScienceDaily. La sclerosi multipla è una disfunzione del sistema immunitario in cui questo attacca il sistema nervoso centrale, come se il corpo fosse divenuto allergico a se stesso, portando a un progressivo deterioramento fisico e psichico.
Il nuovo trattamento potrebbe essere anche efficace contro altri disordini immunitari, come la malattia di Crohn, lupus e artriti – sottolineano gli autori della ricerca – potendo, in teoria, anche portare al controllo dei problemi di rigetto per gli organi trapiantati.
Il trattamento “Gift15” ( regalo 15 ) è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori guidato da Jaques Galipeau, e pubblicato il 9 agosto sulla prestigiosa rivista ‘Nature Medicinè.
Ed utilizza due proteine, Gsm-Csf e interlukina-15, fuse insieme artificialmente in laboratorio.
In circostanze normali, le singole proteine usualmente agiscono come stimolatori del sistema immunitario, ma nella loro forma combinata agiscono in maniera completamente opposta
. Questo effetto converte le cellule B, una forma comune di globuli bianchi normalmente coinvolte nella risposta immunitaria, in potenti cellule immuno-soppressive.

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