Domenica 23 febbraio, la candidata del Partito Democratico e di Sinistra Civica  Verde, sarà a Todi, presso la struttura dell’area verde del Quartiere Europa
maria elisabetta mascio

Parte la corsa dei candidati alle Elezioni Suppletive al collegio Umbria 2 del Senato che si terranno il prossimo 8 marzo. “Dalla parte delle persone non è solo uno slogan, ma il modo in cui  intendo fare politica”, ha detto Maria Elisabetta Mascio alla conferenza  stampa di presentazione della sua candidatura, sostenuta da Partito Democratico e di Sinistra Civica  Verde.

Presenti tra gli altri il commissario regionale del Pd, Walter  Verini, e Sandro Piermatti di Sinistra Civica Verde. A sostegno della  candidatura della Mascio anche il consigliere regionale Andrea Fora che non potendo essere presente ha inviato un messaggio.

La Mascio sarà a Todi domenica 23 febbraio alle ore 11.00, presso la struttura dell’area verde del Quartiere Europa, per presentare la sua candidatura per rappresentare l’Umbria in Senato.

“Una candidatura di grande importanza quella di Maria Elisabetta  Mascio – ha detto Verini – lo dimostra il suo percorso di vita e  professionale nel mondo della scuola. Maria Elisabetta è stata impegnata in battaglie per i diritti civili, per l’emancipazione  femminile e la parità di genere. Una candidatura che ha unito il  centro sinistra e non solo”. “Per noi sostenere Maria Elisabetta  Mascio è stata una scelta naturale – ha detto Piermatti – per  ricostruire un percorso a sinistra, uscire dalla logica della  sconfitta, assumerci le responsabilità ed aprire una nuova pagina. Il profilo professionale, culturale e sociale di Elisabetta dimostra che  dialogare a sinistra è possibile.

“Ho accettato la candidatura per rappresentare in Parlamento l’Umbria  civica e progressista, che crede nei valori della Costituzione, e per  realizzare quella società migliore che è compito di ogni governo” ha detto la Mascio. “Intendo la politica come servizio e ritengo fondamentale l’ascolto delle persone e dei territori per conoscerne i bisogni. È il modo più concreto per individuare soluzioni a quello che i cittadini chiedono. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte di sviluppo ed equità centrate sui temi cruciali per la comunità. Prima  di tutto il lavoro che è troppo spesso frammentato e non di qualità, e rappresenta il vero problema per i cittadini della nostra regione.  Tanti sono i fronti caldi sul nostro territorio che stiamo seguendo: dalla crisi delle Acque Minerali della Sangemini, alle vertenze Ex  Merloni e Treofan, senza dimenticare il futuro di Ast. Serve uno  sviluppo sostenibile in termini sociali e ambientali che vada di pari  passo con innovazione e transizione ecologica. Anche le infrastrutture devono tenere lo sguardo fisso sull’ambiente. La mobilità è un diritto  citato dalla Costituzione, è necessario lavorare sul trasporto  pubblico sia su ferro che su gomma, ripensare il modo di vivere le  città. I tagli al trasporto pubblico locale vanno a scapito  soprattutto delle fasce più deboli, anziani e zone periferiche.  Bisogna accelerare la ricostruzione post terremoto per restituire la  casa a chi non ce l’ha e far ripartire l’economia e il tessuto  sociale, in questo la nomina del nuovo commissario è un segnale  positivo. Sulla sanità sono contro lo smantellamento del servizio  pubblico verso il privato e per garantire l’alta specialità  nell’azienda ospedaliera di Terni, dare valore agli ospedali di  Foligno e Spoleto e alle strutture intermedie più di prossimità al  cittadino, insistere sulla realizzazione di un’opera necessaria come  l’ospedale di Narni-Amelia. Infine, il tema che mi sta più a cuore: la  scuola. La vera sicurezza si garantisce prima di tutto investendo  sull’edilizia scolastica a tutela di studenti e operatori”.

Maria Elisabetta Mascio è di Terni e per 42 anni ha lavorato come insegnante e dirigente scolastica. Si è occupata di inclusione scolastica e disabilità e di progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo in tema di formazione. È responsabile regionale del settore dirigenti scolastici per il maggior sindacato dei lavoratori della conoscenza.

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