Quindici produttori dai più famosi distretti umbri della ceramica, tra cui Deruta, Gualdo Tadino e Gubbio, hanno esposto le loro opere artigianali all’International Gift Fair, la più importante fiera Usa per complementi d’arredo.
E’ questo un tentativo per rilanciare l’attività che conosce forte concorrenza a basso costo.
Quasi il 40% circa del fatturato della ceramica umbra proviene dall’estero, di cui il 50% proprio dagli Stati Uniti.
Negli ultimi sei mesi, tuttavia l’export dell’artigianato italiano verso gli Usa ha registrato una flessione del 30-32% rispetto allo scorso anno.
«Ultimamente c’è stato un debole miglioramento nelle vendite», spiega Kristine Jones, responsabile Ice per il settore, che punta molto su una campagna di «instore promotions», che da febbraio 2010 vedrà i maestri umbri dar vita alle loro creazioni nei quality stores (i negozi specializzati in arredo di gamma) di molte città Usa.
A New York è arrivato anche il pioniere degli esportatori Ubaldo Grazia, la cui famiglia produce ceramiche artistiche dal sedicesimo secolo e iniziò a esportare negli Usa nel 1920 appoggiandosi alla rete di vendita della Perugina.
- Redazione
- 20 Agosto 2009









