L'assessore al patrimonio ha annunciato la volontà di "liberare" l'area dagli attuali affittuari per potenziare le strutture ricettive; iniziative anche sul fronte culturale verso l'Ue
forca-canapine

Se i Ministri pensano di ridurre l’autonomia delle Province c’è quella di Perugia che ,nella sua nuova versione nata dalle recenti elezioni, mostra il solito dinamismo dei primi giorni di legislatura.
La giunta provinciale , per bocca dell’assessore al patrimonio Piero Mignini, ha reso noto di aver già provveduto a comunicare la volontà di rescindere il contratto all’Associazione gruppo campeggiatori di Forca Canapine, che da molti anni  (circa 20) ha in affitto da il terreno adibito a parcheggio di roulotte, provvisto di illuminazione e di altri servizi.
Il contratto in vigore scadrà il 30 settembre 2013, «ma – fa sapere Mignini – è nostra intenzione rescindere la convenzione, per poter quanto prima tornare a disporre dell’area e comunque non oltre il prossimo novembre, per poter compiere gli interventi necessari per renderla più efficiente e funzionale al progetto di rilancio e di riqualificazione dell’intera area di Forca Canapine e per incentivare un turismo di qualità ed ecocompatibile con le caratteristiche ambientali del luogo. Progetto su cui la Provincia di Perugia è fortemente impegnata»,
La Provincia ha intenzione di tornare a disporre direttamente dell’area, per apportare in accordo con il Comune di Norcia e l’Ente parco, miglioramenti funzionali al progetto di riqualificazione e di rilancio dell’area.
L’amministrazione provinciale si muove anche sul piano culturale- amministrativo partecipando con un co-finanziamento di 2.000 euro al progetto “Apri le porte all’Europa- Ape”, promosso dal dipartimento istituzioni e società della facoltà di scienze politiche dell’Università di Perugia .
Il progetto prevede la realizzazione di un Portale (in italiano e in inglese), articolato in cinque sezioni comprendenti informazioni generali, documenti e atti, gli aggiornamenti, i provvedimenti degli organismi europei e infine i link ai siti degli stakeholder e dei decision-maker. Vi partecipano anche l’università di Catania, la società di comunicazione integrata Techinfor, l’Associazione Europei, il Centro di documentazione sull’Unione europea dell’università di Perugia.
Il budget complessivo dell’operazione è di 110 mila euro di cui 77.300 è la parte richiesta al Parlamento europeo e 32.700 è il co-finanziamento complessivo da ripartire tra le organizzazioni partner.
«Si tratta – dice, in un comunicato, il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi – di un osservatorio sul Parlamento europeo e la sua legislazione. Ha l’obiettivo centrale di diffondere le conoscenze sull’attività del Parlamento europeo sia al grande pubblico che ai soggetti attivi della società civile, in modo tale da formarsi un’opinione chiara sul contenuto dei provvedimenti in itinere e, quindi, prendere posizioni, manifestando le proprie istanze, sui principali provvedimenti legislativi europei»

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