Lo ha dovuto soccorrere il 118, i carabinieri e il soccorso alpino, ora è ricoverato all'ospedale di Terni: ribadito come questi comportamenti mettono in difficoltà una sanità già in grande emergenza
soccorso alpino

Alle 18 di domenica 22 marzo il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stato allertato dalla Centrale Unica Regionale del 118 per un ragazzo infortunatosi mentre era a bordo della sua moto da enduro nei pressi di Onelli nel Comune di Cascia.
Sul posto, oltre i sanitari del 118, si sono recate due squadre del SASU provenienti da Terni e Spoleto, composte da tecnici, sanitari ed operatori, nonché i Carabinieri di Cascia.
Giunti sul luogo, il personale sanitario del 118 ha effettuato gli accertamenti del caso, stabilizzato il paziente che è stato trasportato presso l’ospedale di Terni.

“In questo difficile momento – sottolinea Matteo Moriconi, Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria – nel quale siamo tutti colpiti dall’emergenza sanitaria Covid-19, è assolutamente necessario evitare ogni attività che metta a repentaglio la propria incolumità, poiché, per ogni soccorso, si devono oggi attivare procedure molto più complesse e rischiose, anche per gli stessi operatori, considerando poi le condizioni difficilissime in cui sta operando il nostro servizio sanitario, dove ogni paziente in più, diventa una emergenza nell’emergenza.”

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