Tira una "brutta aria" a Pantalla. E non è né un modo di dire, nè una questione puramente meteo-climatica. Il problema vero – segnalato alla redazione da numerosi cittadini residenti nella zona – è quello dei miasmi irrespirabili che da alcuni giorni hanno ripreso a spirare pesantemente sulla più popolosa frazione di Todi.
Il fastidiosissimo (e non si sa quanto innocuo) maleodore era stato già avvertito e segnalato a metà estate; da inizio settimana, dopo un periodo di tregua, si è ripresentato più forte che mai, complice probabilmente anche il caldo afoso di questi giorni che crea una cappa asfissiante.
La "tempistica" farebbe pensare che l’origine della puzza possa provenire da qualche impianto produttivo che ha ripreso l’attività dopo la pausa delle ferie, con una concentrazione di effetti nefasti sulla popolazione nelle prime ore della mattinata e sul finire del pomeriggio, come spesso riscontrato anche in altri casi simili di inquinamento industriale (basta ricordare analoghi problemi rappresentati nella zona di Pontenaia-Cappuccini e del marscianese).
Stando ad alcune delle segnalazioni, del forte stato di disagio sarebbe stata già informata più o meno formalmente l’Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) e le autorità sanitarie e comunali, dalle quali si attende quindi una tempestiva azione di controllo e verifica e gli eventuali interventi.
Le recenti vicende di inquinamento ambientale (Vascigliano su tutte) hanno sicuramente contribuito negli ultimi tempi ad accrescere le preoccupazioni, esasperando la sensibilità dei cittadini e le possibili conseguenti reazioni a tutela della propria salute.
- redazione
- 29 Agosto 2009









