E’ iniziata la nuova stagione della Nestor basket Marsciano. Oltre Roberto Gambelunghe, coach confermato, assieme alla vecchia guardia, tutta confermata, ci sono anche i due nuovi arrivati: Giovanni Caracchini, ala umbertidese lo scorso anno alla Virus Spoleto, e il tuderte Claudio Fortunati, pivot la scorsa stagione a Terni.
Ad un anno dalla resurrezione la società guidata da Mauro Donati è intenzionata a ben figurare. Parlare di play off non è certo proibito. I due nuovi acquisti vanno ad aggiungersi ai confermati Mattia Alessandri, Tommaso Angeli, Massimiliano Berti, Graziano Cardaioli, Mauro Castrichini, Francesco Marchesini, Francesco Narducci, Emanuele Papi, e Nicola Rosati. Manca Gianni Comodi, per problemi di lavoro. E’ rientrato Enrico Munzi, dopo la sosta per infortunio. Gambelunghe si avvale della collaborazione del preparatore atletico Gianluca Carboni.
Il gruppo dirigente formato, oltre che dal presidente Donati, dal direttore sportivo Santo Marotta, dal segretario Antonio Perciballi e dal responsabile del settore giovanile Franco Pinci, si è rafforzato con gli innesti di Luca Mariotti e Massimiliano Berti. Tra le novità anche il “divorzio” consensuale dalla Basket Accademy. “Decisione presa – spiega Donati – di comune accordo. E vogliano ringraziare la società perugina per l’importante apporto che ci ha fornito durante la scorsa stagione, quando abbiamo deciso di ripartire”.
Mentre la società marscianese si rafforza in vista della prossima stagione di serie C, pensa anche intensamente al settore giovanile confermando gli allenatori Berti, Alessandro Mancini e Nicoletta Taglia. “L’attività dei nostri allenatori – sottolinea Donati – è alla base del nostro obiettivo principale, ovvero il consolidamento, lo sviluppo e, se possibile, l’ampliamento del movimento cestistico nel nostro territorio comunale”.
E’ anche per questo che la società intensificherà il proprio lavoro di reclutamento con azioni rivolte pure alle scuole. “Vogliano arrivare ad avere gruppi omogenei di bambini e ragazzi, ma anche di bambine e ragazze, per poter costituire gruppi omogenei che possano partecipare ai rispettivi campionati giovanili. E che in futuro garantiscano continuità alla prima squadra. Già ora dei venti atleti che compongono il roster ben sedici sono del nostro comune”.
- redazione
- 3 Settembre 2009










