Nonostante il riserbo iniziale è stato subito chiaro che qualche cosa non “filava” nell’incidente che alle prime ore di venerdì aveva causato la morte sulla E45 del 47enne commerciante residente a Vallo di Nera.
Dubbi che poi sono divenuti certezza, il giovane aretino di 30 anni che, tamponando il furgone, aveva causato la morte del commerciante di dolciumi, guidava mentre era ancora sotto l’ effetto della droga.
La polizia stradale di Città di Castello ha reso noto oggi che, dopo l’ esame cui è stato sottoposto, il giovane è stato denunciato oltre che per omicidio colposo anche per guida sotto l’ effetto di sostanze stupefacenti. Gli è stata inoltre ritirata anche la patente di guida.
L’ incidente era avvenuto intorno alle 1,30 sulla carreggiata nord della superstrada «E/45», subito dopo lo svincolo di Pierantonio.
Il furgone della vittima – secondo la ricostruzione della polizia – era stato tamponato dal fuoristrada con a bordo soltanto il giovane denunciato. Dopo il tamponamento il furgone aveva urtato il new jersey centrale e si era rovesciato, sbalzando sull’ asfalto il conducente. Anche il mezzo investitorme dopo avere urtato il gard-rail laterale, era finito contro la barriera spartitraffico centrale e poi aveva travolto ed ucciso il commerciante.
Dalla autopsia, infatti, è risultato che il commerciante è morto per schiacciamento dell’ addome provocato dalle ruote del fuoristrada.
- Redazione
- 5 Settembre 2009










