Passare dalle parole ai fatti, non in modo simbolico ma reale: è questo uno degli obiettivi che si propongono i militanti delle Brigate Ambientali, una struttura che rientra nel Partito Sociale di Rifondazione Comunista.
Dopo le Brigate di solidarietà attiva che stanno ancora aiutano in 2 campi i terremotati abruzzesi, dopo le casse di resistenza fatte per le industrie in crisi, ora arrivano le Brigate Ambientali, e già dal nome si capisce il loro ruolo: vigilare sui delitti ambientali, sensibilizzare al rispetto della terra e, quando c’è bisogno, rimboccarsi le maniche e provare a ripulire le immondizie nostre.
La prima iniziativa, quindi la nascita delle Brigate Ambientali è avvenuta domenica, all’interno delle iniziative dell’undicesima edizione della Festa di Liberazione di Marsciano.
L’appuntamento era alle 10 a Castiglione della Valle per fare la prima iniziativa: ripulire un pezzo delle sponde del Nestore fra Castiglione della Valle e Mercatello, e ripulire una discarica abusiva che da anni esiste su una collina della frazione nord di Marsciano.
Una ventina i volontari presenti: era così tanta l’immondizia trovata, purtroppo, in mezzo alla vegetazione che l’appuntamento si ripeterà in settimana. Buona parte delle schifezze è stato portato nei centri di riciclaggio, un’altra parte è stata accatastata in attesa di essere portata nei centri.
Lavatrici, pneumatici, pezzi di automobili, water, oltre a pezzi di eternit che non sono stati toccati ma che necessitano di un intervento specializzato. E’ questo il bottino della prima giornata di attività delle Brigate Ambientali.
- Matteo Berlenga
- 7 Settembre 2009










