Uno dei primi esempi di collaborazione fra diverse città della regione per proporre un "sistema Umbria" in campo turistico
ceramica-2


Nell’Umbria del campanile
, ove ogni singola municipalità, anche quando si propone all’attenzione nazionale o internazionale, pensa solo a tutelare la propria immagine rifuggendo dal creare quel “sistema Umbria” che è l’unico capace di raggiungere quella massa critica che fa spostare il turista per qualche giorno di fila, ci sono delle eccezioni meritevoli.
Da anni la Giostra della Quintana di Foligno è impegnata nel proprio ambito a promuovere le eccellenze dell’Umbria, a partire da quelle enogastronomiche: il punto più alto lo si raggiunge nel “Gareggiare dei Convivi”, il concorso fra i rioni giunto alla 34.a edizione ed incentrato quest’anno sul tema fisso delle paste ripiene.
Un appuntamento tradizionale quanto qualificante perché vede i dieci Rioni impegnati nella preparazione di piatti con prodotti tipici dell’Umbria, con i vini di accompagnamento ai piatti e l’olio extravergine di oliva utilizzato per la loro esecuzione prodotti anch’essi nella regione. Purché conosciuti nel Seicento, periodo di riferimento della manifestazione.
Da quest’anno la collaborazione con altre città umbre si fa più incisiva e più specifica, quasi a voler fornire ai turisti degli itinerari umbri già predisposti e non solo indicazioni per prepararseli da soli, cosa che è nelle capacità e nel tempo ddi pochi privilegiati.
Per il 2009 l’Ente Giostra, allo scopo di qualificare ulteriormente la sfida, ha voluto allearsi con un’altra importante eccellenza della regione: le splendide ceramiche di Deruta.
E non a caso: la loro produzione è documentata a Deruta fin dal tredicesimo secolo, ma è fra la fine del XV  secolo e la metà del XVI che vive il suo maggiore splendore e accanto agli oggetti di uso quotidiano appaiono pezzi ornamentali con motivi geometrici e antropomorfi.
La policromia cambia completamento rispetto alla tradizione precedente, appare il blu cobalto intenso e diluito, accanto al giallo su uno smalto impreziosito da sovrapposizioni che danno luogo ad un raffinato gioco di bianco su bianco. In questo periodo si attesta con successo la produzione di ceramica a lustro, all’epoca detta “maiolica”, prima che il termine finisse per designare tutta la ceramica rivestita a smalto, che costituirà una prerogativa quasi esclusiva delle officine derutesi.
In questo contesto l’Ente Giostra ha individuato come partner l’azienda “Paolo Ceramiche che ha appositamente realizzato per la Giostra della Quintana tre piatti di diverso diametro tradizionalmente decorati secondo l’arte derutese e con lo stemma dello stesso Ente Giostra, che saranno assegnati ai tre Rioni primi classificati nel corso della cerimonia di premiazione del“Gareggiare dei Convivi” che si terrà giovedì 10 settembre, alle ore 19 a palazzo Canditotti.

condividi su: