La imprenditrice d'origini tuderti sembra essere più sensibile di altri alla questione del contrasto di interessi tra l'attività istituzionale e la proprietà di grosse aziende
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Sembra quasi una lezione di stile sul tema “contrasto di interessi” la dichiarazione dell’imprenditrice umbra Luisa Todini  in merito al suo ventilato impegno nelle elezioni regionali del Lazio per contrastare dalle fila del Pdl la rielezione di Marrazzo.
«Sono lusingata. Ma sono anche azionista unica di un’azienda che, fra l’altro, lavora negli appalti pubblici. Fattura oltre 500 milioni di euro, diamo da lavorare a 2.800 persone»,
inoltre «nel Lazio c’è una partita politica aperta tra Berlusconi e Fini che va al di là dei nomi».
L’ex europarlamentare di Forza Italia ha affidato ad una intervista al quotidiano online ‘Affaritaliani.it’ l suo no ad una candidatura alla presidenza della Regione Lazio. Todini ha spiegato d’aver discusso con il premier Silvio Berlusconi della sua candidatura ma d’avergli spiegato di non poter accogliere l’invito.
«A Berlusconi ed a chi è ai vertici ho detto che io oggi sono assai attenta alle mie realtà aziendali. Il presidente ha molto apprezzato il mio senso di responsabilità – ha aggiunto – Ma finchè io sono impegnata in azienda è praticamente impossibile un mio impegno in politica. Ad oggi non potrei farlo».
Alla domanda se «esclude di accettare la proposta» l’imprenditrice ha risposto: "A oggi la mia situazione è quella.Poi mancano sei mesi alle elezioni, non so cosa può succedere. "

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