La struttura espositiva ospita le opere astratte di Federica Dini e le lampade decorate di Franca Brugnoli
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Todi è in questo periodo completamente assorbita nell’atmosfera del Todi Arte Festival, e non potrebbe essere altrimenti. Poesia, prosa, musica, letteratura: l’offerta è molto ricca e varia. Ma non mancano altre espressioni artistiche, non direttamente legate al festival, da gustarsi e di cui approfondire la conoscenza.
Tra queste, va segnalata una giovane artista orvietana, Federica Dini, le cui opere sono esposte al Palazzo Vignola. Trattasi di opere d’arte astratta, realizzate con vernice spray, tempere, colla a caldo, acquerelli, polistirolo, e tanti altri materiali ancora. Una tale commistione di stili rende questi quadri unici, capaci di esprimere le emozioni  dell’artista e, al contempo, di farle vivere anche a chi le guarda: «In ogni mia opera c’è una parte di me stessa rappresentata, quando dipingo è come se tirassi fuori la mia rabbia, la mia felicità, tutte le mie emozioni le trasporto dentro le mie creazioni. La cosa sorprendente è che molte persone che la guardano riescono a capire ciò che volevo esprimere, pur trattandosi di una cosa astratta».
Uno dei temi preferiti da Federica è quello dei pianeti, traendo spunto dai quali ha realizzato una serie di opere di forma sferica multicolori. La particolarità di questi artefatti sta nell’originale accostamento dei colori, che conferiscono al pezzo una forza che si potrebbe dire vitale, quasi le emozioni dell’artista volessero uscire e prendere vita esse stesse.
Le esposizioni d’arte al Vignola non finiscono però con le creazioni di Federica Dini. Camminando per i corridoi del palazzo è difatti possibile ammirare le lampade decorate da Franca Brugnoli, realizzate con la tecnica del collage. Tale tecnica, va spiegato, consiste nell’assemblare dei pezzi (in questo caso di pagine di giornali) per creare un disegno per così dire “disordinato”, ma che abbia un tema e un significato, differenziandosi in questo dalla tecnica del décupage, la quale generalmente tende a mettere in rilievo un soggetto ben preciso e lineare.
La passione della signora Brugnoli è nata quasi per caso, in una domenica pomeriggio d’inverno, quando, non sapendo cosa altro fare, ebbe l’idea, sfogliando delle riviste, di provare a decorare un salvadanaio con la tecnica del collage. Da lì, la passione è andata in crescendo, e con essa la bravura e la finezza dell’artista. I tempi di realizzazione di ciascuna lampada sono piuttosto lunghi, essendo necessarie tra le otto e le dieci ore di lavoro. La difficoltà è aumentata dalla necessità di effettuare un’accurata scelta del materiale fotografico da utilizzare.
Chi lo desiderasse, può dunque ammirare le opere di Federica Dini e Franca Brugnoli al Palazzo del Vignola, per continuare, anche dopo il festival, ad emozionarsi con l’arte.

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