La terza commissione del Consiglio Regionale ha effettuato il primo esame della proposta a favore di disoccupati ed inoccupati
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La terza Commissione del Consiglio Regionale dell’Umbria ha deciso, alla unanimità, di sottoporre  ad una pubblica audizione con le associazioni di categoria del mondo economico e sociale, venerdì 9 ottobre alle ore 10, a Palazzo Cesaroni, la proposta di istituire un reddito sociale.
La proposta del capogruppo di Rifondazione comunista Stefano Vinti, prevede 7.000 euro annui più alcuni servizi a costi agevolati, a favore di: disoccupati, precari e inoccupati. Subito dopo questo incontro, ha precisato il presidente della Commissione Enzo Ronca, verrà sentita la Giunta sulla reale possibilità di favorire l’iter di approvazione del provvedimento e sulla ipotesi di finanziarlo con 4 milioni di euro provenienti dal fondo regionale per lo sviluppo delle attività produttive.
Quattro, nella proposta, le condizioni previste per  accedere al futuro reddito sociale,
"che già altre Regioni italiane hanno istituito": essere disoccupati e residenti in Umbria da almeno due anni; risultare iscritti ai centri per l’impiego, dimostrando così di cercare realmente un lavoro; avere un reddito precedente non superiore agli 8mila euro; non aver maturato diritti alla pensione.
Pregiudizialmente non contrari alla proposta si sono dichiarati, Enrico Sebastiani che, a nome di tutto il Pdl, ha chiesto di trattare l’argomento in sede referente per poter presentare emendamenti; ed Enrico Melasecche (Udc) che ha espresso dubbi sulla scelta di utilizzare fondi per il sostegno alle imprese, indicando come alternativa il taglio delle spese improduttive e dei tanti enti inutili

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