Al via un progetto culturale e turistico promosso da una rete di 8 Comuni e 14 Musei per valorizzare e rilanciare i territori della regione partendo da un elemento comune: l'acqua
lago corbara

Una grande occasione per la diffusione della conoscenza del patrimonio umbro; una sfida per rispondere all’emergenza che stanno vivendo i luoghi della cultura a causa del COVID-19 con la creazione di occasioni di rilancio; una risposta innovativa alla domanda esperienziale e didattica di famiglie, scuole e visitatori, partendo dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente. Tutto questo è Humbria²O, la Cultura non si ferma, il nuovo progetto, realizzato con il contributo della Regione Umbria, frutto dell’impegno congiunto di otto comuni (Foligno, Assisi, Valtopina, Todi, Baschi, Montecchio, Alviano, Avigliano Umbro, con il supporto di Acquasparta) e quattordici musei, che hanno creato un modello di collaborazione, una rete tra istituzioni pubbliche e soggetti privati al servizio della Cultura.

“Humbria²O, La Cultura non si ferma – spiega Alessandro La Porta, responsabile per l’Umbria di CoopCulture – vuole essere soprattutto un concreto segno di innovazione e cambiamento, non solo tecnologico ma nella politica di sviluppo culturale dei territori aderenti, con il riconoscimento di una rete legata da tematiche comuni e offrendo un reale impatto economico e sociale. Si parte il 19 settembre 2020 con un programma ricchissimo di proposte che avranno tutte un punto di partenza comune: l’acqua. Gli appuntamenti, infatti, saranno legati ai luoghi principali della Regione, visti dal punto di vista dell’intreccio e dell’interazione tra acqua, cultura, ambiente, storia e religiosità. In una prima fase le attività saranno essenzialmente all’aperto, con le passeggiate/trekking per residenti, non residenti e famiglie. Tutti gli appuntamenti seguiranno un rigido protocollo di sicurezza Covid Free”.

Perché Humbria²O ? L’idea da cui nasce il progetto è l’H²O, ossia l’acqua. Dall’acqua è nata la vita, e dall’acqua l’Umbria vuole ripartire, quale elemento fondante della storia complessa che unisce i Territori del progetto. Da sempre l’acqua, si pensi ad esempio all’importanza del fiume Tevere, è l’elemento che ha disegnato la Regione e con il quale ha dovuto fare i conti l’uomo, tentando una regolazione dei flussi e delle piene, captandola dalle sorgenti per condurla in città con i suoi acquedotti, come quello del Sanguinone di Assisi, ed infine esaltandola quale elemento principe dei Parchi naturalistici del territorio (Tevere, Lago di Alviano, Lago di Corbara, Palude di Colfiorito), evocandola negli stupefacenti resti della Foresta Fossile di Dunarobba o chiamandola “sorella” nelle parole di San Francesco.

Un territorio, che ha avuto nell’acqua il principale e più antico mezzo di collegamento intraregionale, ha tra le sue unicità anche le strade, le vecchie strade da percorrere a piedi o in bicicletta. Ed è l’antica Flaminia, nel suo ramo occidentale, oggi percorso dalla strada 306, che unisce attraverso i Monti Martani la Teverina con la Valle Umbra e Foligno. Proprio Foligno, da sempre favorevole agli scambi e agli incontri fra le genti e il mercato, rappresenta il punto dove questo ramo della strada si univa con quello orientale spoletino: ed è per questo città capofila del progetto.

La rete promotrice è costituita da Foligno, comune capofila con il Museo della Città di Palazzo Trinci, il Museo della Stampa e il Museo Archeologico e il Museo Naturalistico di Colfiorito; Assisi con la Rocca Maggiore, il Foro Romano ela Pinacoteca Comunale; Valtopina con il Museo del Ricamo e del Tessile; Todi con il Museo Civico, la Pinacoteca e il Museo Lapidario; Baschi con l’Antiquarium; Montecchio con l’Antiquarium; Alviano con il Museo dei capitani di ventura e della civiltà contadina; Avigliano Umbro con il Centro di Paleontologia Vegetale della Foresta fossile di Dunarobba. Il progetto gode anche dell’appoggio del Comune di Acquasparta, il cui Palazzo Cesi sarà inserito inserito prossimamente nel novero dei Musei regionali. Ai Musei sopraindicati saranno collegati aree archeologiche, necropoli, spazi naturali e parchi, biblioteche ed archivi.

In autunno sarà online la piattaforma che ne rappresenta il motore portante. Il portale sarà il punto di accesso integrato per la fruizione in rete del patrimonio culturale umbro, alla scoperta di contenuti su vari settori culturali regionali. Uno strumento che contribuirà ad accrescere la visibilità dei luoghi su tutto il territorio nazionale, incentivando in tal modo la fruizione dei beni culturali della Regione. Proposte per le Scuole, per le famiglie, per i visitatori del domani; informazioni sui Musei e sui Territori; soprattutto il gioco online. La conoscenza dei Musei e dei Territori sarà demandata non solo ai video ma anche al gioco che costituirà l’elemento più ac-cattivante con il quale confrontarsi divertendosi. Dall’autunno le scuole avranno a disposizione tutti gli strumenti legati alle video lezioni online. Tutte le attività e proposte didattiche saranno finalizzate alle conoscenza dei beni culturali delle città e dei territori anche a favore dei pubblici svantaggiati con l’obiettivo della inclusione e della integrazione, in particolare dei minori con disabilità psico-fisiche e/o fragilità sociali e degli immigrati.

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