In un piccolo borgo di poco meno di 70 abitanti, a Configni di Acquasparta, l'idea di creare un luogo di ritrovo per bambini e ragazzi 0-16 anni con attività didattiche e laboratori di lettura, musica e sviluppo creativo
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Mi chiamo Paolo Antonio Manetti, sono un insegnante (precario) di scuola secondaria di chitarra classica e, mi si definisce, animatore socio culturale del paese di Acquasparta, luogo in cui mi sono trasferito 8 anni fa con l’idea di elaborare, secondo le mie capacità, il pensiero pacifista di Danilo Dolci attraverso la promozione culturale.
La modalità con cui ho costruito un teatro all’interno della vecchia bottega di frutta e verdura del paese, le prime “78 giornate di bombardamento intelligente” così come tutti i circa 400 appuntamenti fino ad oggi realizzati è sempre la stessa: il “cappello”, cioè le offerte, oggi comunemente chiamate crowdfunding. Nasce così la “Bottega Artigiana della Creatività e dei Diritti Umani” che diventa, un anno dopo, l’Associazione di Promozione Sociale Bottegart.

Quattro anni fa da Acquasparta mi sposto di pochissimi chilometri e arrivo a Configni, frazione dello stesso Comune in cui trovo un luogo senza tempo, un piccolissimo borgo di circa 70 abitanti, per la quasi totalità di terza età, che accolgono, dopo mesi di dialoghi serrati e mediazioni, un progetto che ho chiamato “Come l’Acqua e la Farina – progetto di mantecanza sociale” per affermare che, quando lo si vuole, si può realizzare un programma di accoglienza ed inclusione per le persone che vengono da lontano.
Più che le parole, le immagini possono raccontare quello che è avvenuto l’anno successivo all’avvio del progetto. Durante il lockdown immagino come possano passare il tempo i bambini dentro alle case in cui i rapporti famigliari sono tesi, situazioni economiche precarie, difficoltà, incomprensioni, urla, violenza verbale e mi chiedo come possano reagire poi, quando, una volta fuori da li, le persone sono in fila, “mascherati”, scuole con banchi distanziati, gel, visiere, niente abbracci, timori.

Ho pensato ad un luogo in cui poter (ri)accogliere questi bambini e questi ragazzi dove poter rimanere un po’ di tempo circondati dai colori, dalle letture, dalla musica, dai laboratori creativi ed è nata S0’STARE – microeditoria del borgo consapevole.
Tre giorni dopo, siamo alla fine di marzo, ho chiamato una  amica, già socia da sempre di Bottegart, Fabiola Bernardini, bibliotecaria di Todi. Fabiola ha una grande esperienza ed una spiccata sensibilità oltre ad una più che consolidata professionalità ed ha risposto con entusiasmo all’invito di collaborare con me alla realizzazione del progetto.

L’idea è quella di creare una micro libreria per bambini e ragazzi dai 0-16 anni con attività didattiche e laboratori di lettura, musica e sviluppo creativo. Diritti umani, rispetto, amicizia, solidarietà, inclusione e integrazione sono le parole d’ordine del progetto So’stare, pensato come una porta sul paesaggio, sul territorio, sulle culture che la albergano, sulle tradizioni che si riaffermano. Ora il progetto non sarà limitato a un breve periodo ma permanente. «La libreria che abbiamo in mente di realizzare – spiega Paolo Manetti – avrà anche una sezione di didattica musicale. La musica è scritta già nel logo. Infatti la o, la vocale di So’stare, viene sostituita da un simbolo che è la corona, che ha sì il significato di ricordarci il momento che stiamo vivendo, all’interno del Coronavirus, ma è anche il simbolo che il compositore mette sopra una nota o sopra un accordo per far sì che il musicista, quindi l’esecutore, si soffermi su quella nota tutto il tempo che vuole,sosti per l’appunto. Al posto dell’accento c’è un apostrofo, che viene sempre dalla musica, il compositore lo mette alla fine di una frase per riprendere aria, riprendere il respiro, e ricominciare così il viaggio nella musica, nella lettura, nel sogno. Quello che stiamo cercando di realizzare»
L’appuntamento sarà per il prossimo 23 ottobre, giorno di inaugurazione della microlibreria. Chi vuole può sostenere con aiuti materiali o finanziari, si può donare qualsiasi cifra, basta che seguite le istruzioni sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/watch/?v=702996766975637 . La raccolta fondi a sostegno del progetto scade il 10 ottobre.

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