Erano giovani imprenditori: di 35 anni lui e di 30 la sorella,ma già ben esperti dell’arte dell’evasione e magari erano di quelli che la fattura te la fanno in ogni caso.
I fratelli gestivano insieme una società che forniva prestazioni prevalentemente ad imprese anche fuori dal territorio provinciale.
Questa nel 2007 e 2008,però, si sarebbe intascato l’iva riscossa senza versare somme per circa 100.000 euro ed omettendo il pagamento dell’Irap per 600.000 euro.
Visto il “successo” la donna ha ripetuto il giochino anche con un’altra società, di cui era l’ amministratrice, che operava sempre nel settore dei servizi e che per gli anni dal 2006 al 2008 avrebbe nascosto al fisco ricavi per circa 90.000 euro e non avrebbe versato l’ Iva per 11.000 euro e l’ Irap per 60.000 euro.
Tenevano registri, emettevano fatture ma – secondo l’ accusa – non facevano neppure la dichiarazione dei redditi.
Ovviamente scoperti e denunciati dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Terni.
I fratelli gestivano insieme una società che forniva prestazioni prevalentemente ad imprese anche fuori dal territorio provinciale.
Questa nel 2007 e 2008,però, si sarebbe intascato l’iva riscossa senza versare somme per circa 100.000 euro ed omettendo il pagamento dell’Irap per 600.000 euro.
Visto il “successo” la donna ha ripetuto il giochino anche con un’altra società, di cui era l’ amministratrice, che operava sempre nel settore dei servizi e che per gli anni dal 2006 al 2008 avrebbe nascosto al fisco ricavi per circa 90.000 euro e non avrebbe versato l’ Iva per 11.000 euro e l’ Irap per 60.000 euro.
Tenevano registri, emettevano fatture ma – secondo l’ accusa – non facevano neppure la dichiarazione dei redditi.
Ovviamente scoperti e denunciati dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Terni.








