Il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’area della Media Valle del Tevere, ormai è consolidato e non stupisce che frequentemente si trovino i fornitori dello “sballo” artificiale, attirati da consumatori per lo più affezionati al quel "cosi’ fan tutti" tipico del provincialismo nostrano.
Così come hanno fatto, osservando e sentendo i “rumors” del territorio, i Carabinieri delle Stazioni di Marsciano e Collazzone.
Dopo aver intensificato i controlli sul conto di alcuni cittadini stranieri in odore di essere dediti all’attività di pusher, i militari della compagnia di Todi, dopo un lungo pedinamento, hanno tratto arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio un tunisino 23enne, pregiudicato, trovato in possesso di circa 100 grammi di hashish e di danaro provento dell’ illecita attività.
Così come hanno fatto, osservando e sentendo i “rumors” del territorio, i Carabinieri delle Stazioni di Marsciano e Collazzone.
Dopo aver intensificato i controlli sul conto di alcuni cittadini stranieri in odore di essere dediti all’attività di pusher, i militari della compagnia di Todi, dopo un lungo pedinamento, hanno tratto arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio un tunisino 23enne, pregiudicato, trovato in possesso di circa 100 grammi di hashish e di danaro provento dell’ illecita attività.
Nel corso della medesima operazione è stato tratto in arresto un 30enne tunisino che risultava non aver ottemperato al decreto di espulsione emesso nei suoi confronti.
I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stato associati presso le camere di sicurezza di questa Compagnia in attesa della celebrazione del rito direttissimo.











