Un decalogo per riconoscere la malattia dai primi sintomi
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Si è parlato dell’emergenza legata alle malattie reumatiche nel corso di un incontro al Centro europeo di Toscolano di Mogol, ad Avigliano Umbro, organizzato dall’associazione Malati reumatici dell’Umbria, Amar Umbria.
Il convegno è in occasione della presentazione alla Camera del disegno di legge su «Disposizioni per assicurare un’adeguata assistenza sanitaria ai malati con patologie osteoarticolari croniche e malattie autoimmuni
».
Presenti anche Mogol e l’ex calciatore e campione del mondo Paolo Rossi.
Le malattie reumatiche rappresentano oggi un problema socio-sanitario emergente perchè colpiscono circa 5 milioni di italiani di tutte le età.
La creazione di una «Rete assistenziale integrata», contenuta nella proposta di legge, «è volta ad affrontare adeguatamente il problema dell’abbattimento delle liste di attesa e della rapida evasione delle richieste di visita specialistica, tramite la costruzione di una serie di connessioni tra diverse strutture sparse sui diversi territori regionali».
«Negli ultimi anni – secondo il prof. Gerli – ci sono stati molti progressi nella diagnosi e nella cura di queste malattie, ma è molto importante che si prenda consapevolezza della loro gravità. La qualità della vita di chi ne è affetto risulta spesso compromessa, ci si trova a dover convivere con dolori osteoarticolari cronici, la disabilità e la necessità di terapie prolungate con controlli a tempo indeterminato. Si tratta quindi di malattie di forte impatto sociale ed economico».
«Il nostro obiettivo primario –  ha spiegato Alessandra Verducci – resta comunque quello di informare i pazienti, sulle possibilità odierne di cura, i medici generici, in modo che più facilmente si possa riconoscere le malattie reumatiche sin dai primi sintomi»
Insegnare a riconoscere in maniera tempestiva i segnali di malattie reumatiche per curarne e limitarne i danni è l’obiettivo del decalogo per la diagnosi precoce delle malattie reumatiche, realizzato dalla Fira, Fondazione italiana per la ricerca sull’artrite ed elaborato dal Prof. Carlomaurizio Montecucco – Università di Pavia-Presidente Società Italiana di Reumatologia
 
In presenza di uno o più di questi sintomi è bene rivolgersi al medico di famiglia che deciderà per un’eventuale visita specialistica reumatologica.
Dolore e gonfiore alle articolazioni delle mani e/o dei polsi che persiste da più di tre settimane. Rigidità articolare che dura più di 1 ora al mattino, dopo il risveglio.
Gonfiore improvviso, associato o meno a dolore e arrossamento locale, di una o più articolazioni in assenza di trauma.
Arrossamento al viso, su naso e guance o attorno agli occhi, peggiorato dall’esposizione solare anche lieve e associato a dolori articolari.
Pallore improvviso e persistente delle dita delle mani all’esposizione al freddo o per variazioni climatiche o per emozioni.
Sensazione di secchezza o di sabbia negli occhi associata a secchezza della bocca e a dolori articolari o muscolari.
Nel giovane: dolore di tipo sciatico fino al ginocchio che va e viene, cambiando anche di lato, che aumenta durante il riposo notturno e si attenua con l’attività fisica.
Nell’ultracinquantenne: improvvisa comparsa di dolore ad entrambe le spalle, con impossibilità di pettinarsi o allacciare il reggiseno, ed alle anche con difficoltà ad alzarsi da una poltrona, specie se accompagnato da mal di testa e calo di peso.
Nella donna in post-menopausa o nel paziente che assume cortisone: dolore improvviso alla schiena particolarmente dopo uno sforzo o il sollevamento di un peso.
Nei soggetti affetti da psoriasi o con familiari affetti da psoriasi: comparsa di dolore alle articolazioni o alla colonna vertebrale o al tallone.
 

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